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Si rafforzano i rapporti di collaborazione tra il Comune e l’Ocse/Oecd (l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico), dopo l’incontro tenutosi questa mattina alla Carbonifera, a cui hanno preso parte l’assessore comunale alla Città sostenibile, Massimiliano De Martin, l’ex consulente della Presidenza del Consiglio per l’Innovazione, Renzo Turatto, e, per l’Ocse/Oecd, il direttore studi sull’Imprenditorialità, Sviluppo e Turismo, Lamia Kamal Chaoui e la responsabile del programma di sviluppo economia locale, Sylvain Giguere.

    Nel corso del colloquio con i rappresentanti dell’organismo (che ha una sede anche a Venezia e annovera, tra le sue attività, la produzione di report sulle Città e le Aree metropolitane), una delle tematiche toccate in maniera più approfondita è stata quella riguardante la relazione tra la cultura e lo sviluppo dell’economia del territorio.

“La cultura – ha ricordato De Martin – è senza dubbio un volano per lo sviluppo dell’economia locale: ‘cultura’ che deve intendersi in senso lato, ovvero anche come ricerca scientifica e tecnologica, quella che produce lavoro negli ambiti più disparati. Penso a Porto Marghera,  che negli anni non solo ha prodotto posti di lavoro, ma si è identificata anche come luogo di ricerca e sviluppo tecnologico, e che ora deve essere rilanciata. Voglio ringraziare i membri dell’Ocse/Oecd per aver scelto Venezia come sede di promozione dei loro studi e confermo la disponibilità a sostenere l’organizzazione di un evento internazionale previsto per il prossimo anno, che sarà l’occasione per parlare non solo della relazione tra cultura, industria creativa e territorio, ma anche per promuovere e valorizzare la nostra città.”

I rapporti di Venezia con l’Ocse/Oecd, di cui fanno parte attualmente 35 Paesi, risalgono già al 2010, con la redazione del “Rapporto su Venezia Metropoli”, uno studio che era stato supportato dalla Fondazione di Venezia. Nel 2015, invece, è stato pubblicato per interessamento del Comune di Venezia lo studio “Governare la Città Metropolitana di Venezia”, che intendeva essere un contributo al dibattito sulla allora costituenda autorità metropolitana.