Condividi, fallo sapere ai tuoi amici ! 
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

L’Europa vanta un settore agroalimentare unico per varietà e ricchezza, che va protetto. Il cibo sulle nostre tavole risente direttamente del cambiamento climatico in termini sia di disponibilità che di qualità. Nel 2017 il raccolto dei vigneti a livello europeo è diminuito del 14% rispetto al 2016 raggiungendo un minimo storico a causa delle piogge torrenziali e del gelo. Nel 2017 le frequenti piogge nel nord Europa hanno provocato la riduzione della quantità di proteine nel grano. L’innovazione tecnologica può essere un’arma efficace per rendere il settore agroalimentare sempre più sostenibile a fronte della minaccia del cambiamento climatico.

L’impegno dell’Unione europea è testimoniato dal programma Horizon 2020 che si concretizza in investimenti consistenti in ricerca ed innovazione anche nel settore agricolo. In particolare il 27 ottobre 1 miliardo di euro è stato destinato allo studio e all’innovazione in tale settore e nello sviluppo rurale; particolare attenzione viene data alla sicurezza alimentare e alla rinascita delle zone rurali. 

Il progresso tecnologico, dai robot ai satelliti, ha rivoluzionato l’agricoltura. Infatti un gran numero d’informazioni sono oggi disponibili per consentire agli agricoltori maggior precisione nelle loro attività, per avere previsioni meteo di qualità superiore, per monitorare le coltivazioni e prevedere il loro rendimento. La combinazione di tutti questi passi avanti non rende solo più responsabile lo sfruttamento delle risorse a livello locale ma aiuta notevolmente anche i processi decisionali e la formulazione di politiche a livello europeo. 

Non solo l’innovazione tecnologica ma anche l’Europa con i suoi interventi concreti è un’alleata strategica di noi cittadini del ventunesimo secolo nella difesa del nostro pianeta. Lo scorso settembre, infatti, è intervenuta per supportare finanziariamente gli agricoltori in difficoltà. 15 Stati membri hanno avuto la possibilità di innalzare dal 50% al 70% la percentuale dei pagamenti elargita in anticipo ai coltivatori toccati da difficili condizioni climatiche. 

L’Europa non si limita, inoltre, ad aiutare i produttori nel fronteggiare gli effetti del cambiamento climatico ma s’impegna anche nell’incentivare gli sforzi per mitigare questi in primo luogo. Numerose politiche e finanziamenti hanno come obiettivo la sostenibilità nello sfruttamento delle risorse naturali e la limitazione delle emissioni di CO2. I coltivatori ricevono, infatti, supporto finanziario dalla politica agricola comune solo se rispettano specifici requisiti ed obblighi a livello ambientale. Inoltre sono previsti incentivi economici in caso di adozione di misure ecologiche quali la diversificazione delle colture o la creazione di aree ecologiche non coltivate. 

Gli effetti dell’impegno a livello europeo in tema di ambiente e clima sono già visibili: dal 1990 l’emissione di gas a effetto serra in agricoltura si è ridotta del 23% ed il numero di coltivazioni biologiche è cresciuto del 5,5% ogni anno nell’ultima decade.