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La polizia locale ha individuato il responsabile dello sversamento di fango che aveva reso impraticabile la strada di accesso nella frazione di Marina di Modica. Il Nucleo Operativo di Polizia Edilizia ed Ecologica, su incarico del Comandante, Rosario Cannizzaro,  ha avviato immediatamente le indagini per individuare la provenienza del  materiale di risulta che aveva prodotto l’abbondante fanghiglia, dopo le forti precipitazioni dello scorso fine settimana  che si erano abbattute   sul territorio modicano e che avevano causato diversi smottamenti. I più importanti, appunto, nella zona di Marina di Modica dove decine di metri cubi di fango come un fiume in piena si erano riversati sulla strada, in particolar modo in Corso Mediterraneo, in corrispondenza con l’ingresso principale. Le indagini del Nope hanno fatto risalire ad un vasto appezzamento di terreno a monte della frazione, di proprietà di un’azienda agricola, i cui proprietari non avevano provveduto a realizzare strutture capaci ad  evitare il grave inconveniente. Individuate le responsabilità, è già in corso un provvedimento, che è alla firma del sindaco, Ignazio Abbate, per l’immediato ripristino dei luoghi e per l’assunzione di tutte le iniziative tecniche e strutturali utili a non consentire  il ripetersi di tali problematiche. “La polizia locale – spiega il sindaco – è riuscita a risalire in poco tempo ai responsabili, per cui adesso adotteremo ogni provvedimento consequenziale”.

La polizia locale, attraverso il Nope, sta attentamente vagliando la vicenda per gli eventuali reati ambientali e di natura penale che potrebbero essere contestati nelle prossime ore ai proprietari dell’azienda agricola che non sono di Modica.