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Anche per il 2018 l’Amministrazione destinerà alla premialità dei dipendenti circa 5 milioni di euro ovvero il massimo possibile per legge. Romor: “Tratteremo con chi vorrà confrontarsi su criteri meritocratici e selettivi”

E’ iniziata una nuova fase nelle relazioni sindacali in Comune di Venezia. Dopo l’accordo raggiunto lo scorso 13 ottobre in Prefettura, infatti, sono riprese le trattative tra Amministrazione e OO.SS.

“Il contratto decentrato 2017-2019 sottoscritto tra Amministrazione comunale di Venezia e la CISL, attualmente in vigore, la cui legittimità è stata pienamente confermata dal Tribunale del Lavoro – ha commentato l’assessore alle Risorse umane Paolo Romor – consente la distribuzione ai dipendenti delle risorse integrative stanziate dall’Amministrazione per il 2017, ovvero circa 5 milioni di euro, secondo gli innovativi criteri di merito introdotti da questa Amministrazione e che rappresentano, certamente, un punto di discontinuità con il passato”.

“Anche per il bilancio 2018 – ha precisato l’assessore Romor – grazie al risanamento dei conti voluto ed attuato da questa Amministrazione, saremo in condizione di stanziare le risorse massime consentite dalla norma; risorse che potranno essere erogate sulla base del vigente contratto decentrato, fatta salva la massima disponibilità a discutere e cercare un accordo con le altre sigle sindacali, che, a seguito della decisione del Tribunale del lavoro che ha certificato la validità del suddetto contratto, hanno deciso di tornare al tavolo della trattativa”.

Il Comune, pertanto, confermando anche per il 2018 la volontà di integrare le risorse destinate alla premialità dei dipendenti secondo la misura massima consentita dalla norma, procederà alla rivisitazione ed adeguamento del c.d. istituto delle “idee vincenti”, così come richiesto dalla Procura presso la Corte dei Conti, con la quale c’è un costruttivo e proficuo dialogo. L’Ente da un lato ha provveduto in autotutela ad avviare il procedimento di recupero delle somme, che dovranno purtroppo andare ad alimentare le economie di bilancio e non il fondo dei dipendenti, dall’altro procederà ad adeguare l’istituto delle “idee vincenti” prevedendo l’erogazione del relativo premio esclusivamente a realizzazione avvenuta e a conclusione della valutazione dei risultati conseguiti.

 

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