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Contestata l’abolizione del 5 in condotta, ma ai bulli non importa certo la bocciatura!

Secondo un sondaggio commissionato dal Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità a Eumetra MR e condotto su un campione di 800 persone (tra adulti e ragazzi), a loro dire rappresentativo della popolazione a livello nazionale (sic!) oltre il 50% degli intervistati vuole una scuola più severa, vuole professori più rigorosi, giudica sbagliata l’abolizione della bocciatura per la condotta, ritiene che la scuola attuale sia poco esigente sulla preparazione degli alunni e addebita ad essa la colpa dell’insuccesso scolastico degli studenti.
Sarebbe tutto un disastro, ma guarda caso, però, c’è chi la pensa diversamente e considera un “nemico mortale” il docente pretenzioso e che spesso viene preso in giro oltre che dagli alunni, anche dai genitori.
È il caso di un docente di un liceo fiorentino che si è sentito giustificare lo studente impreparato dai genitori che gli hanno partecipato il decesso della nonna a cui il ragazzo era molto legato. Il prof ci ha creduto, salvo poi a scoprire che la nonnetta era morta ben tre anni prima! I genitori non si sono più visti ai ricevimenti.
In Sardegna, in una scuola di Isili (CA), alunni bulli prima hanno preso di mira un compagna disabile abbassandogli i pantaloni durante la ricreazione, il prof li ha sospesi e loro hanno inscenato una protesta; mentre a Oristano, nella della pianura del Campidano, alcuni studenti hanno insultato pesantemente l’insegnante rigoroso ed esigente.
Se le cose stanno così, allora l’eliminazione del famoso cinque in condotta non c’entra proprio: cosa volete che se ne freghi a bulli del genere di perdere l’anno scolastico?

Ceripnews