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Salvaguardare il lavoro, governare il cambiamento è stato il titolo del XX° Congresso Provinciale della FABI romana.
Al Congresso capitolino hanno partecipato oltre 300 delegati sindacali del territorio, i quali hanno riconfermato la leadership di Mauro Morelli.
Rinnovati anche gli organismi territoriali, la Segreteria provinciale è composta oltre che dal neo Coordinatore riconfermato, Mauro Morelli, anche da Ferdinando Saita (Segretario Amministrativo) ,Enrico Sanguigni,Giovanni Donati, Angelo Maranesi, Giampiero Palermini, Emanuele Rossi, Sabrina Cosima Aló, Alessandro Violini, Flaminia Falpo,Lorenzo Ridolfi.
“Voglio parlarvi di quello che abbiamo realizzato senza ideologie – ha dichiarato in apertura di congresso, Morelli – dalle più importanti conquiste sindacali dell’ultimo decennio, dal Contratto Nazionale rinnovato nel 2015 al Fondo esuberi, costituito con grande lungimiranza politica dai sindacati nel 2000 e grazie al quale fino a oggi nel settore le ristrutturazioni aziendali sono state gestite in maniera morbida con uscite volontarie e senza licenziamenti, fino ad arrivare al Fondo per la nuova Occupazione che ha permesso negli ultimi 4 anni oltre 16 mila assunzioni stabili di giovani nelle banche”.
“Siamo stati gli unici a difendere – aggiunge – sia in trattativa sia di fronte all’opinione pubblica i bancari dimostrando, dati alla mano, che nelle recenti vicende di risparmio tradito i lavoratori sono le vittime e non i carnefici. Non un caso che solo nell’ultimo anno abbiamo registrato una crescita di quasi il 4% arrivando a superare i 110 mila iscritti, in assoluta controtendenza, considerato anche al fatto che gli organici delle banche sono in contrazione.
Oggi abbiamo la leadership assoluta della categoria un grande orgoglio ma anche una grande responsabilità.
Ma a cambiare prossimamente dovrà essere pure il ruolo del sindacato e il modello di banca, come già proposto a Milano due anni fa dalla stessa FABI”.
“Oggi il nostro compito – spiega Morelli – deve essere anche quello di controllare i gruppi bancari. Bisogna tutelare le aziende perché senza di queste non ci sono i lavoratori e contrastare quella tipologia di gestione aziendale dell’uomo solo al comando che ha portato solo disastri, come i recenti fatti ci insegnano”.
“Quanto al nuovo modello di banca da supportare, – ha concluso Morelli – dovrà puntare sulla riqualificazione dei lavoratori per consentire il mantenimento dei livelli occupazionali e contrastare il calo dei ricavi. “Il bancario non dovrà essere più solo un venditore, ma bisognerà valorizzarne la professionalità. Le nuove tecnologie dovranno essere governate e rappresentare un’opportunità per i lavoratori, non l’alibi delle aziende per tagliare posti di lavoro”.
Durante il Congresso, presieduto dal Coordinatore della FABI di Palemro, Carmelo Raffa, il Segretario Generale, Lando Maria Sileoni, ha consegnato a Morelli un quadro con l’immagine di Napoleone a cavallo.
Un omaggio che vuole essere un attestato di stima e di simpatia verso Morelli, in ambienti sindacali soprannominato proprio come lo storico condottiero, “Napoleone”, in virtù della sua determinazione e abilità politica.