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La Polizia di Stato, nei giorni scorsi, ha tratto in arresto I.M.R. , partenicense, di anni 29, responsabile di atti persecutori, percosse, violenza privata e porto di armi ed oggetti atti ad offendere.

Nella notte di sabato, intorno alle ore 00:05, i poliziotti del Commissariato di P.S. “Partinico”, sono intervenuti in una via di quel centro cittadino dove era stata segnalata un’ aggressione nei confronti di una donna.

Gli agenti sul posto hanno notato la presenza di un’auto con all’interno un uomo ed una donna; hanno proceduto, pertanto, ad un immediato controllo e all’identificazione degli occupanti; la donna, in evidente stato di agitazione e con addosso un giubbotto strappato, ormai confortata dalla presenza della Polizia, ha raccontato in lacrime agli agenti lo stato di terrore, ansia e frustrazione in cui versava da circa sei mesi a causa dei comportamenti vessatori di I.M.R., il quale non aveva accettato la fine della loro relazione amorosa e che poco prima l’aveva aggredita, nei pressi di un locale di Partinico, costringendola a salire in macchina con lui.

Ad aggravare ulteriormente la posizione dell’uomo la presenza di un coltello da macellaio lungo circa 28 cm., con una lama di circa 14 cm., occultato all’interno della sua auto e rinvenuto dagli agenti nel corso della perquisizione del mezzo.

L’uomo, alla luce di quanto accertato, è stato tratto in arresto.

 

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