Professore Ninni Bonacasa
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Il duo Musumeci-Lagalla auspica che in ogni scuola ci sia un presepe “per valorizzare un simbolo della nostra tradizione (…) e per contribuire a rafforzare l’identità culturale della nostra terra”. Belle parole, non c’è dubbio alcuno, ma preferirei che Musumeci e Lagalla, prima di occuparsi di festività, tradizioni e ricorrenze, si occupassero di assicurare alle scuole ed a tutto il sistema educativo-formativo ben altro!

Un elenchino giusto per memoria:
– assicurare finanziamenti adeguati per il funzionamento amministrativo e didattico;
– ripartire i corsi di Fp fermi da 2 anni;
– ripescare dai polverosi cassetti dell’ARS i tanti ddl sul diritto allo studio e alla formazione, dato che fra i tanti primati negativi regionali, la Sicilia vanta anche quello di non avere una legge ad hoc;
– assicurare più offerta formativa e più tempo pieno;
– garantire posti sufficienti negli asili e nelle scuole dell’infanzia;
– avviare un monitoraggio sulle scuole sgarrupate ed a rischio sisma, sui riscaldamenti non funzionanti e/o inesistenti, sulle palestre inagibili e/o non realizzate;
– assicurare un servizio alla persona per gli studenti disabili, oggi carente e/o inesistente,
– garantire, con borse di studio, il diritto allo studio agli studenti bisognosi;
– ragionare seriamente su un processo di dimensionamento/razionalizzazione della rete scolastica, a cominciare dalla graduale eliminazione delle nefandezze consumate in questi anni, grazie ai tanti “saggi” e “poco saggi” che hanno spadroneggiato negli uffici e al tavolo regionale, anche per colpa di sindaci più o meno interessati a gestire il loro orticello localistico-clientelare a scapito dell’intero sistema regionale e grazie anche ad alcune forze sindacali ed associative che al tavolo, piazzata la bandierina su singolo caso che interessava loro, hanno lasciato che il resto, cioè l’intero sistema scolastico andasse in malora in tutta la Regione;
– ecc., ecc. .
Ecco, senza nulla togliere al simbolismo cristiano del presepe, spesso soppiantato con disinvoltura dal pagano abete, mi occuperei di scuola e formazione e dei suoi mali endemici. Questo non lo sanno né Musumeci né Lagalla, ma è d’uopo che si diano una smossa presto, anzi prestissimo, prima di restare intrappolati nel vischioso strapotere dei burocrati regionali, tutti presunti “esperti di settore”, capaci solo di paralizzare l’ARS ingessando i Governatori di turno ed i loro staff/consulenti, come pure alcuni dei quali hanno finora monopolizzato l’Assessorato all’Istruzione e alla Formazione professionale, facendo fare la figura dei pupi ai tanti assessori di turno.
Si dirà che anche i governi regionali precedenti, compreso l’ultimo, non hanno fatto niente, ed è vero; ma cominciare con il presepe e polemiche connesse sfruttando magari il caso palermitano delle immagini e statuette presenti a scuola, mi pare davvero un “non inizio” (visto che siamo vicini alle feste di Natale ed il buonismo è doveroso!); con nuovo anno, però, sarò costretto a parlare di un vero e proprio “pessimo inizio”, se non si appaleserà un visibile cambiamento, come sospetto! (ninni bonacasa)

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