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Si rinnova l’appuntamento con le statistiche di fine anno: numeri che parlano di lusinghieri risultati per gli uomini della Questura etnea che hanno profuso nell’attività di prevenzione e di repressione dei reati un impegno sempre maggiore che ha portato al consolidamento e all’innalzamento degli obiettivi in tema di contrasto alla criminalità e all’illegalità diffusa. Un dato per tutti, i 1.367 arresti operati a Catania nel 2017 che rappresentano un incremento pari al 4,35% rispetto alle conclusioni dello scorso anno: un segno tangibile e inequivocabile del

positivo che continua a caratterizzare l’azione anticrimine della Polizia di Stato.

E i dati statistici riferiscono anche delle generale flessione dei reati perpetrati che sono passati dai 8.705 del 2016 ai 7.990 nel 2017, con un decremento di circa l’8%: tale andamento riguarda in particolare i reati di natura predatoria che ormai si contraggono sensibilmente da qualche anno.

Per quel che concerne i furti in genere, si è registrata una diminuzione di quelli perpetrati all’interno di appartamenti (si passa dai 410 commessi lo scorso anno, ai 382 denunciati nell’anno in corso); analogamente può dirsi per i furti su auto passati da 605 a 530 (-12%).

Da evidenziare il dato emerso su scippi e borseggi, in rilevante calo nonostante il consistente aumento di turisti, vittime potenziali di tali reati: i primi sono diminuiti da 197 a 153 (-22%) mentre, per i secondi si è passati da 359 a 241 (-33%).

Gli arresti eseguiti per furto in genere sono stati 206 e 9 sono stati quelli per scippo.

Anche le rapine sono notevolmente diminuite (da 318 a 216, con una riduzione del 32%), in particolar modo quelle in danno di istituti bancari (da 8 registrate nell’anno precedente a 4 di quest’anno), di gioiellerie (da 9 a 2) e di tir e furgoni (da 17 a 4).

Gli arresti eseguiti per rapina sono stati in totale 117.

Rimanendo nell’ampia fenomenologia dei reati contro il patrimonio, è calato il dato delle estorsioni, passato da 34 denunce a 16, nonché quello dei reati di usura.

Per quel che concerne i reati contro la persona, sono stati commessi 7 omicidi e 6 persone sono state arrestate. I tentati omicidi sono stati 8, a fronte di 9 soggetti tratti in arresto.

 

Una più decisa azione di contrasto in tema di stupefacenti ha portato a un incremento, sempre in confronto con lo scorso anno, di arresti e denunce pari al +30%: gli arresti effettuati, infatti, sono stati complessivamente 331 e ingenti sono stati i quantitativi di droga rinvenuti e sequestrati.

Il numero complessivo di arresti, come già detto, si è attestato a 1.367, mentre le denunce in stato di libertà sono state 2855.

Notevole impulso all’attività di repressione in questo settore è stato dato anche dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico le cui unità operative, seppur ordinariamente impegnate nell’attività di prevenzione dei reati in genere e quindi normalmente estranee all’attività di repressione pura, sono riuscite a portare a termine ben 362 arresti e denunciare in stato di libertà 552 persone.

Imponente è stata sicuramente l’attività di prevenzione e controllo posta in essere in tutta la provincia, attività che ha portato all’identificazione di ben 510.295 individui ed al controllo di 188.652 veicoli. In particolare, gli operatori dell’U.P.G. e S.P., nel corso dell’anno di riferimento hanno effettuato 34.165 identificazioni di persone e controllato 117.217 veicoli.

 

Di grande rilievo l’azione svolta dalla Questura in tema di Ordine Pubblico e di Sicurezza antiterrorismo: già dalla festività di Sant’Agata, infatti, sono state messe in atto le stringenti misure di controllo personale che, grazie alla comprensione e allo spirito di collaborazione dei cittadini catanesi che hanno accettato di buon grado di sottoporsi ai “filtraggi”, hanno consentito di garantire la massima sicurezza alle migliaia di fedeli presenti.

Non meno imponente e impegnativo, il servizio d’ordine realizzato lo scorso mese di giugno in piazza Università, in occasione dello spettacolo musicale inserito nella

. All’indomani dei tragici fatti di piazza San Carlo, a Torino, infatti, la Circolare del Capo della Polizia ha imposto nuovi e imprescindibili modelli organizzativi per garantire alti livelli di sicurezza, in occasione di manifestazioni pubbliche: nasce, così, il nuovo modo di intendere il concetto di

e di

applicato a tutti quegli eventi che prevedono la partecipazione di masse di persone i cui movimenti incontrollati potrebbero generare situazioni di grave pericolo.

SQUADRA MOBILE

 

Di notevole impatto è stato il lavoro investigativo svolto dalla Squadra Mobile, che si è ancora una volta distinta per le numerose operazioni di P.G. e i numerosi arresti per le fattispecie di reato più disparate: dei 704 arresti, 170 sono stati eseguiti “di iniziativa”, 534 su ordine dell’A.G. e 11 sono stati i latitanti catturati. Sono state inoltre denunciate in stato di libertà 634 persone.

Degne di nota, alcune delle più importanti operazioni eseguite dalla Squadra Mobile hanno riguardato la cattura di latitanti di spicco, la lotta alla criminalità organizzata, il traffico di sostanze stupefacenti, l’immigrazione clandestina, reati in materia di armi e omicidi.

OPERAZIONI DI CATTURA LATITANTI

  • Nel periodo in esame tra i latitanti catturati si segnala BONACCORSI Concetto cl.1961, colpito da ordine di esecuzione per la carcerazione emesso in data 30.9.2016 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano, dovendo espiare la pena dell’ergastolo, per il reato di omicidio aggravato, associazione per delinquere di stampo mafioso ed associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Il predetto, latitante dal mese di settembre 2016, è stato catturato il 13 aprile 2017, all’interno di un appartamento ubicato in provincia di Pistoia, ove si trovava in compagnia della moglie. BONACCORSI Concetto è il capo bastone dell’omonima famiglia, intesa “Carateddi”, dell’organizzazione mafiosa “Cappello – Bonaccorsi”.
  • In data 20 ottobre 2017 sono stati tratti in arresto CRISAFULLI Giovanni c1.1987, pregiudicato, latitante irreperibile da luglio 2017, e CRISAFULLI Filippo cl.l962, pregiudicato, latitante da settembre 2017, destinatari di ordini di esecuzione per la carcerazione, emessi in data 22.9.2017 dalla Procura Generale della Repubblica di Catania, dovendo espiare il primo anni 12 e mesi 4 quattro di reclusione, mentre il secondo anni 9 di reclusione, in quanto condannati, con sentenza emessa in data 23.9.2016 dalla Corte d’Appello di Catania – definitiva il 21.9 .2017 – per associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti e spaccio di stupefacenti.

CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

  • Il giorno 13 gennaio 2017 sono state tratte in arresto 30 persone in esecuzione di ordinanza in materia di misure cautelari personali e reali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, poiché ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso (clan Cappello – Bonaccorsi), con l’aggravante di essere l’associazione armata, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio delle medesime, estorsione, esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone e intestazione fittizia di beni, aggravati dall’art.7 L.203/91. Nel medesimo provvedimento, il G.I.P. ha disposto il sequestro preventivo, funzionale alla confisca di numerosi beni immobili e società, oltre ad autoveicoli e motoveicoli ed ai rapporti con Istituti di Credito e finanziari. Nel medesimo contesto, è stata data esecuzione al decreto di sequestro preventivo del P.M in caso d’urgenza, emesso in data 10.1.2017 dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania, di altri beni immobili e società, oltre ad autoveicoli e motoveicoli ed ai rapporti con Istituti di Credito e finanziari. (Operazione “Penelope” condotta dalla  Squadra Mobile di Catania e dal Servizio Centrale Operativo)
  • Il giorno 19 gennaio 2017 sono state tratte in arresto 16 persone, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio delle medesime e reati in materia di armi. (Operazione Wink)
  • Il giorno 11 luglio 2017 è stata eseguita ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di 39 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso (clan Scalisi), con l’aggravante di essere l’associazione armata, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio delle medesime, tentato omicidio, estorsione, rapina, furto, ricettazione, reati in materia di armi, danneggiamento seguito da incendio, con 1’aggravante di aver commesso il fatto in nome e per conto dell’associazione di tipo mafioso denominata clan Scalisi . (Operazione “Illegal Dutv)
  • In data 5 ottobre 2017 è stata eseguita ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P . del Tribunale di Catania, nei confronti di 25 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico  e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio delle medesime e sequestro di persona, con 1’aggravante, per taluni di essi, di avere commesso il fatto agendo con il metodo mafioso e al fine di agevolare le attività dell’associazione mafiosa riferibile al clan Cappello – Bonaccorsi. (Operazione “Double Track”)

TRAFFICO DI SOSTANZE STUPEFACENTI

  • Il giorno 15 febbraio 2017 è stato tratto in arresto PARATORE Antonio cl.1996 perché ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di marijuana. Nel corso di una perquisizione eseguita all’interno di un furgone Fiat Talento, in uso a PARATORE Antonio, sono stati rinvenuti e sequestrati 5 involucri contenenti marijuana per un peso complessivo di kg. 2,170 circa, nonché un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente.
  • Il 28 febbraio 2017 sono stati tratti in arresto LITTERI Massimiliano cl.1971, VASTA Rosario cl. 1968 e BRIGHENTI Alexandra cl. 1989 ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di trasporto e detenzione di cocaina. Ad esito di mirato servizio, personale di questa Squadra Mobile ha proceduto al controllo a Messina, presso gli imbarcaderi dei traghetti “Caronte”, di rientro dalla Calabria, di LITTERI Massimiliano, il quale viaggiava a bordo di autovettura Fiat Panda e VASTA Rosario, il quale, unitamente a BRIGHENTI Alexandra, viaggiava a bordo di autovettura Mercedes classe A180. Condotti presso gli Uffici della Squadra Mobile di Catania, a seguito di perquisizione eseguita all’interno della Fiat Panda condotta da LITTERI Massimiliano, abilmente occultati nel pannello anteriore del veicolo, sono stati rinvenuti e sequestrati 4 panetti di cocaina per un peso lordo complessivo di kg.4,550.
  • Il giorno 19 aprile 2017  sono state tratte in arresto 3 persone ritenute responsabili, in concorso tra loro, di trasporto e detenzione di   hashish. I predetti, dopo essere stati sottoposti a controllo all’interno di un autobus della linea SAIS in servizio lungo la tratta Catania – Palermo, sono stati condotti presso gli uffici della Squadra Mobile, laddove ad esito di perquisizione eseguita all’interno di un borsone ad essi riconducibile, sono stati rinvenuti e sequestrati 40 panetti di hashish per un peso lordo complessivo di kg. 4,150.
  • Il giorno 26 aprile 2017 sono stati in tratti arresto DE LUCA Massimiliano cl. 1970 e VINCIGUERRA Salvatore cl.1976 perché ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di trasporto e detenzione di cocaina. Ad esito di mirato servizio, personale della Squadra Mobile ha proceduto al controllo, presso i caselli di San Gregorio dell’autostrada A/18 CT-ME, di DE LUCA Massimiliano, il quale viaggiava a bordo di autovettura Mercedes A180 e VINCIGUERRA Salvatore, il quale viaggiava a bordo di autovettura Mercedes classe A180. Condotti presso gli Uffici della Squadra Mobile, a seguito di perquisizione eseguita all’interno della Mercedes classe A180 condotta da DE LUCA Massimiliano, abilmente occultati sotto il sedile lato passeggero, sono stati rinvenuti e sequestrati 2 panetti di cocaina per un peso lordo complessivo di kg. 2,300.
  • Il giorno 8 giugno 2017 è stato tratto in arresto AIELLO Giovanni cl.1979 resosi responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Ad esito di perquisizione domiciliare, effettuata presso l’abitazione del predetto, venivano rinvenuti e sequestrati kg. 1.480 di hashish, suddivisi in panetti, kg.1.407 di marijuana, gr. 4 di cocaina nonché due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento e un fucile marca Berretta cal. 28 irregolarmente detenuto.
  • Il 23 giugno 2017 è stato tratto in arresto SANTONOCITO Mario cl.1964, dipendente del Comune di Catania in qualità di autista, con precedenti di polizia, in quanto ritenuto responsabile del reato di trasporto e detenzione ai fini di spaccio di hashish e marijuana. Nel corso di mirato servizio effettuato all’interno dell’area portuale di Pozzallo (RG), il citato personale procedeva al controllo dell’autovettura Peugeot 5008 condotta dal SANTONOCITO, in procinto di imbarcarsi su un catamarano della compagnia di navigazione “Virtu Ferries Ltd” diretto a Malta. La perquisizione, eseguita sul mezzo, permetteva di rinvenire e sequestrare, celati all’interno di un ruotino di scorta e di due ruote complete di cerchi e pneumatici, posizionate nel vano posteriore, 10 panetti di hashish dal peso complessivo di kg.5 circa, 5 panetti della medesima sostanza dal peso complessivo di kg. 5 circa e 20 confezioni in plastica di colore nero di marijuana dal peso complessivo di kg.5 circa.
  • In data 4 dicembre 2017 sono state tratte in arresto 3 persone le quali viaggiavano a bordo di autovettura, all’interno della quale, a seguito di perquisizione, venivano rinvenuti e sequestrati 3 panetti di cocaina per un peso lordo complessivo di kg. 3,140.

 

CRIMINALITÀ STRANIERA E PROSTITUZIONE – IMMIGRAZIONE CLANDESTINA.

Nel periodo in esame si sono registrati 28 sbarchi e nell’ attività di contrasto sono stati posti in stato di fermo di indiziato di delitto 28 persone, per il reato associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Al riguardo si segnala:

  • In data 9 febbraio 2017 è stato eseguito decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, nei confronti di 2 persone, di nazionalità nigeriana, gravemente indiziate dei reati di tratta di persone e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, con le aggravanti di avere esposto a pericolo la vita o l’incolumità delle persone trasportate – facendole imbarcare su natanti occupati da numerosi migranti privi di ogni necessaria dotazione di sicurezza – e di avere agito al fine di reclutare persone da destinare alla prostituzione o, comunque, allo sfruttamento sessuale ed al fine di trarne profitto.(Operazione “Bross”)
  • In data 14 marzo 2017 è stato eseguito decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, nei confronti di 2 persone, di nazionalità nigeriana, gravemente indiziate dei reati di tratta di persone e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, con le aggravanti di avere esposto a pericolo la vita o l’incolumità delle persone trasportate – facendole imbarcare su natanti occupati da numerosi migranti privi di ogni necessaria dotazione di sicurezza – e di avere agito al fine di reclutare persone da destinare alla prostituzione o, comunque, allo sfruttamento sessuale ed al fine di trarne profitto. (Operazione “Brother & Sister”)
  • In data 1 giugno 2017 è stato eseguito decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, nei confronti i 6 persone, di cui tre di nazionalità rumena, in quanto ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, nonché di sfruttamento della prostituzione in pregiudizio di giovani donne rumene, di cui una minorenne, favoreggiamento della prostituzione e  favoreggiamento personale. (Operazione “Big Boss”)
  • In data 4 novembre 2017 è stato eseguito decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, nei confronti di 4 persone, di nazionalità libica, gravemente indiziate, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La misura cautelare compendia gli esiti delle indagini condotte a seguito dell’arrivo, avvenuto alle ore 20.30 circa del giorno precedente presso il Porto di Catania, della nave della Marina Militare “Scirocco” con 21 migranti, 17 dei quali viaggianti su una barca in vetroresina ed altri 4 su altro natante semicabinato, recuperati a seguito di intervento effettuato in acque internazionali nella mattina del decorso 2 novembre dall’unita della Marina Militare “Bergamini”.
  • In data 8 novembre 2017, e stato eseguito decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, nei confronti di 2 persone, di nazionalità nigeriana, gravemente indiziate, in concorso tra loro, dei delitti di tratta di persone e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in danno di connazionali, con le aggravanti della transnazionalità del reato, di avere agito in danno di minori degli anni 18, al fine di sfruttarne la prostituzione ed esponendo le persone offese ad un grave pericolo per la vita e l’integrità fisica – facendo loro attraversare il continente di origine sotto il controllo di criminali che le sottoponevano a privazioni di ogni genere, le segregavano e, infine, le facevano giungere in Italia a bordo di imbarcazioni occupate da numerosi migranti, esponendole ad un altissimo rischio di naufragio – di avere agito al fine di reclutare persone da destinare alla prostituzione o, comunque, allo sfruttamento sessuale ed al fine di trarne profitto e di avere contribuito alla commissione del reato un gruppo criminale organizzato impegnato in attività criminali in più di uno stato

ARMI

Numerosi i sequestri effettuati in materia di armi in particolare sono state poste sotto sequestro numerose armi, tra cui rivoltelle, pistole, fucili mitragliatori “kalashnikov”, pistole mitragliatrici “Skorpion” oltre a munizionamento vario. La maggior parte dei suddetti sequestri sono stati effettuati nei quartieri di “S. Cristoforo” e “Librino” a seguito di arresti o rinvenimenti.

OMICIDI

  • Il giorno 31 maggio 2017 è stato arrestato MATA’ Angelo Fabio cl.1974, in esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, in quanto ritenuto responsabile di omicidio commesso ai danni della madre VELARDI Maria Concetta (cl.1955), con l’aggravante di aver commesso il fatto contro l’ascendente.
  • Il giorno 27 ottobre 2017 è stato tratto in arresto, in esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, BARRA Gaetano cl. 1956,  pensionato, in quanto ritenuto responsabile di omicidio commesso ai danni della moglie.

ALTRE OPERAZIONI DI P.G. DI RILIEVO.

  • In data 9 gennaio 2017, la Squadra Mobile ha eseguito ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di 11 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di reati contro il patrimonio, rapina, tentata rapina, furto (in appartamento  ed  in  danno  di  rappresentanti  di preziosi)  e ricettazione  di  auto  e motocicli. (Operazione “Cowards”)
  • In data 26 gennaio 2017, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha tratto in arresto in flagranza di reato di 4 soggetti che si sono resi responsabili dei reati di porto abusivo di armi comuni da sparo, di armi da guerra, di armi clandestine ed alterate, munizionamento da guerra e comune da sparo e ricettazione delle stesse.
  • In data 22.02.2017, personale del Commissariato P.S. di Acireale ha dato esecuzione all’ordinanza applicativa di misura cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di 6 persone, di cui (3) tre con ordinanza di custodia cautelare in carcere, (2) due sottoposizione di arresti domiciliari e (1) una con obbligo di presentazione alla P.G. I primi tre ritenuti responsabili di associazione a delinquere (art.416 c.p.) finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di reati contro il patrimonio, in particolare furti in appartamento, furti e rapine.
  • In data 14 luglio 2017, in esito ad una complessa indagine, personale del Commissario P.S. “Librino” ha sgominato un’associazione a delinquere dedita alla coltivazione di marijuana nell’agro ennese, con entrature nel territorio di questa provincia e del palermitano, utili per consentirgli di piazzare lo stupefacente al dettaglio. Sono stati arrestati, in flagranza del reato di coltivazione, produzione  e detenzione finalizzata allo spaccio di marijuana, CONTARINO Antonio cl. 1987, MAGRI’  Salvatore cl. 1973 e RUSSO  Giovanni cl.1954. Sono state, inoltre, sequestrate circa 3.000 piante fra cannabis indica e magnum, nonché alcuni chili di marijuana già essiccata e pronta per lo spaccio.
  • In data 27 settembre 2017, la Squadra Mobile ha eseguito ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di 7 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata  alla frode in danno di compagnie assicurative e corruzione in atti giudiziari. (Operazione “Road Accident”)
  • In data 10 ottobre 2017, la Squadra Mobile ha eseguito decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Catania, nei confronti di 5 persone, in quanto gravemente indiziate, in concorso tra loro e con altri 5 soggetti – tratti in arresto in flagranza di reato in data 17.9.2017 – dei reati di rapina aggravata, detenzione e porto illegale di armi da fuoco e ricettazione .
  • In data 23 novembre 2017, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha tratto in arresto in flagranza di nr.2 soggetti (di cui uno minorenne) per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati 10 kg. di hashish.

 

DIGOS

 

Non meno incisiva è stata l’attività posta in essere dalla locale D.I.G.O.S., che nel corso del periodo in esame, a seguito delle attività di Polizia Giudiziaria di specifica finalità  operate dai diversi ambiti operativi, ha denunciato in stato di libertà 141 persone (dei quali 7 minori e 5 stranieri) e tratto in arresto 3 persone.

Inoltre

è stato particolarmente efficace il controllo esercitato sui cittadini stranieri considerati pericolosi per la sicurezza pubblica: ben 7, infatti, sono stati i cittadini extracomunitari che, grazie a un’intensa attività di indagine, sono stati espulsi dal territorio italiano, essendo sospettati di attività comunque riconducibili al terrorismo o di affinità con pericolosi elementi già noti per la loro attività stragista. E, proprio in tale ultimo caso, ricade la cattura e la conseguente espulsione dal Territorio Nazionale di YACOUBI Sayed, al quale sono stati riconosciuti frequenti rapporti con col terrorista AMRI Anis, responsabile dell’uccisione di 12 persone e del ferimento di molte altre nell’attentato ai mercatini di natale di Berlino del 19 dicembre 2016.

 

Di seguito si evidenziano in sintesi le operazioni di P.G. più significative:

 

  • II 12.02.2017, in occasione dell’incontro di calcio Akragas-Catania, 21 ultras, della curva Nord e non tesserati, venivano indagati allo stato libero per i reati di cui agli artt. 337 c.p. e 6 ter L.401/89 e sottoposti a D.A.S.P.O. con l’obbligo di comparizione e della durata tra gli anni 2 e gli anni 8, essendosi recati ad Agrigento nonostante il divieto imposto, creando situazioni pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezza pubblica (scontri con la tifoseria rivale). Nel corso dell’operazione di p.g. venivano sequestrati “bastoni di legno, tondini di ferro, bastoni animati, mazze da baseball e della Cannabis Indica”.

 

  • II 26.03.2017, in occasione dell’incontro di calcio Catania-Foggia venivano lanciati 10 artifici esplodenti all’interno della stadio Massimino, che causavano il ferimento di uno steward, un secondo artificio deflagrava sugli spalti creando panico tra gli spettatori ed infine un terzo artificio infrangeva la vetrata di separazione tra la curva sud ed il terreno di gioco . Dalle successive indagini si individuavano 4 supporters catanesi, ultras della  curva sud “Estrema Appartenenza”, i quali sono stati indagati per detenzione e lancio di materiale esplodente e lesioni personali, nonché sottoposti a provvedimenti DASPO (con obbligo di firma).

 

  • II 03.10.2017 è stato tratto in arresto D’IGNOTI Giuseppe cl.1986 (convertito, noto come YUSSUF e profilo Facebook “Hamed SA LAH”, con precedenti penali e di polizia), in ottemperanza a o.c.c.c. emessa dal locale Tribunale, per riduzione in schiavitù, violenza sessuale continuata, sequestro di persona, maltrattamenti e lesioni personali gravissime in pregiudizio della donna con cui aveva convissuto.

 

  • II 10.12. 2017, in occasione dell’incontro di calcio Catania-Matera, è stato tratto in arresto PERSIA Michele cl.1982, per detenzione e porto di materiale esplodente. Sono stati, altresì indagati allo stato libero altri 35 supporter ultras della medesima squadra. Gli stessi muniti di titolo di accesso allo stadio e non aderenti al programma della tessera del tifoso, giungevano con un pullman presso il casello autostradale di S. Gregorio, ove venivano sottoposti ai controlli di polizia e trovati in possesso di oggetti atti ad offendere (3 mazze da baseball, 3 spranghe  di ferro, un coltello, un tira pugni, un manganello spagnolo ed una piccozza), 52 artifici esplodenti, 7 fumogeni, 3 artifici esplodenti di manifattura artigianale e nr. 2 grossi petardi.

 

POLIZIA AMMINISTRATIVA

Per quanto riguarda i risultati dell’attività di Polizia Amministrativa riguardanti l’anno in corso sono state contestate 20 violazioni amministrative per inosservanza del regolamento d’uso dell’impianto sportivo “Angelo Massimino” e sono stati eseguiti 9 provvedimenti di respingimento nei confronti di cittadini stranieri, sospettati di legami con soggetti fondamentalisti islamici.

Nel 2017 sono stati rilasciati 16.014 passaporti, di cui 3996 con la nuova procedura c.d. “Passaporto Subito”, 688 le licenze di porto d’armi per uso venatorio rinnovate/rilasciate, 217 le l licenze di porto d’armi per uso sportivo rinnovate/rilasciate, 231 le autorizzazioni e licenze per agenzie ed esercizi in materia di gioco e scommesse.

In materia di armi 153 sono stati i decreti di rigetto/revoca di licenze di porto di fucile uso caccia/TAV, cosi come 296 sono state le proposte di divieto di detenzione armi.

Capillare poi è stato il settore dei controlli: 761 sono stati i controlli amministrativi effettuati nel corso dell’anno, i quali hanno condotto a 60 contravvenzioni depenalizzate, 32 persone deferite all’Autorità Giudiziaria e al sequestro di 1 immobile e 51 apparecchi elettronici da gioco; mentre in materia di esplosivi sono stati effettuati 24 controlli relativi all’accensione di fuochi. Infine, 44 sono stati gli Istituti di vigilanza controllati, 15 gli investigatori privati e 118 le attività di buttafuori.

Per quel che concerne la materia dell’immigrazione, nel corso dell’anno sono state acquisite 13968 istanze di permesso di soggiorno, ne sono stati consegnati 12907, validati 13733, negati 72, revocati 18. Nel corso dell’anno si sono verificati 28 eventi sbarco per un totale di 15.623 cittadini stranieri identificati nei confronti dei quali sono stati emessi 513 decreti di respingimento alla frontiera ai sensi dell’art.10 del D.Lgs 268/98 e 179 decreti di espulsione. Inoltre sono stati adottati i seguenti provvedimenti a carico di cittadini comunitari non in regola con le norme di soggiorno: 9 sono stati allontanati con provvedimento di accompagnamento coatto nel paese di origine e 11 con l’invito a lasciare il territorio nazionale entro trenta giorni dalla notifica. Sono state formalizzate 975 richieste di asilo politico. I dati inerenti le attività svolte presso il C.A.R.A. di Mineo sono i seguenti: sono state formalizzate 2083 richieste di protezione internazionale, di queste 429 sono rientrate nell’ambito della procedura di “relocation”, delle altre 88 hanno trovato accoglimento nell’ambito del riconoscimento della protezione sussidiaria, 478 per motivi umanitari e 39 per status rifugiato. Sono stati notificati 413, rigetti, per istanze di protezione internazionale da parte della Competente Commissione Territoriale.

 

POLIZIA ANTICRIMINE E DI PREVENZIONE

I provvedimenti di natura amministrativa irrogati nel periodo di riferimento hanno riguardato i settori più disparati, da quello inerente i reati in ambito sportivo, con l’emanazione di numerosi provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono competizioni  sportive  a quello inerente la disciplina degli atti persecutori, con l’irrogazione dei provvedimenti questorili di ammonimento, emanati ai sensi della normativa in materia di “stalking”.

Nell’ambito del contrasto alla criminalità in genere e della prevenzione dell’ordine e della sicurezza pubblica, vanno innanzitutto sottolineati i dati relativi all’applicazione delle misure di prevenzione proposte e irrogate nell’anno in esame. Ovvero:

  • 31 fogli di via obbligatori;
  • 75 avvisi Orali emessi;
  • 27 proposte di misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. inoltrate all’A.G.
  • 37 ammonimenti emessi per atti di violenza di genere.

 

Alla data del 21 dicembre 2015 si registrano inoltre:

  • 1213 soggetti sottoposti a Sorveglianza Speciale;
  • 1411 soggetti avvisati oralmente;
  • 115 soggetti sottoposti a DASPO.

 

Da evidenziare in tale contesto la specifica attività svolta dall’Ufficio Minori e Stalking in seno alla Divisione Polizia Anticrimine come la trattazione delle istanze (97 nell’anno in corso) per l’emissione del provvedimento questorile dell’Ammonimento relativamente ai reati di “atti persecutori” e “violenza domestica”, ovvero l’identificazione e collocamento dei minori stranieri non accompagnati presso le strutture di accoglienza individuate (totale MSNA collocati 1862), il rintraccio dei minori allontanatisi dall’abitazione familiare o dalle comunità.

Al riguardo si segnala:

  • In data 31 luglio 2017, personale dell’Ufficio Minori e Stalking ha tratto in arresto, in esecuzione dell’O.C.C. in carcere emessa dal locale Tribunale – Ufficio GIP, il pregiudicato VITALE Davide cl.1977 per i maltrattamenti, lesioni, ingiurie, minacce di morte e abusi commessi nei confronti della moglie e dei due figli minori. Inoltre, il VITALE Davide è stato indagato per le lesioni personali cagionate anche al proprio fratello ed al figlio di quest’ultimo. Si rappresenta che gli operatori di polizia dell’Ufficio Minori e Stalking, in via preventiva, considerata l’attitudine ed i pregressi dell’indagato, aveva provveduto all’accompagnamento ed al collocamento della coniuge e dei figli dello stesso presso una struttura di accoglienza per motivi di sicurezza e protezione.

 

  • In data 19 settembre 2017, personale dell’Ufficio Minori in collaborazione con personale del Commissariato P.S. “Nesima” e dell’U.P.G.S.P., localizzava la minore REITANO Rosetta cl.2003, particolarmente provata psicologicamente che fisicamente, allontanatasi da casa con l’intento di suicidarsi.  La minore già precedentemente aveva tentato un analogo gesto estremo, ingerendo volontariamente della varechina. Condotta presso gli uffici della Questura, la REITANO Rosetta, in considerazione dei propositi agiti e del racconto spontaneo della REITANO Rosetta che descriveva il rapporto conflittuale con la propria madre rifiutandosi di tornare a casa, d’intesa con l’Autorità Giudiziaria competente si procedeva al collocamento presso adeguata struttura.

 

Incisiva e rilevante l’attività eseguita dall’Ufficio Antimafia al fine di aggredire gli ingenti patrimoni derivanti dalle numerose attività illecite poste in essere dalla criminalità locale. In tale contesto sono state eseguite le seguenti operazioni.

 

  • Nel mese di gennaio 2017, su proposta avanzata dal Questore di Catania, è stato eseguito il decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Catania – Ufficio Misure di Prevenzione – nei confronti di NOBILE Gaetano cl. 1985, orbitante nell’area di influenza della cosca “Cappello”. Con tale decreto è stato disposto il sequestro, ai fini della eventuale confisca, di  beni immobili, mobili registrati, nonché il sequestro di conti e depositi bancari e postali intestati e/o riconducibili a NOBILE Gaetano. Inoltre sono state sottoposte a sequestro le seguenti aziende riconducibili allo stesso. Il valore dei beni mobili, immobili e delle aziende sottoposti a sequestro ammonta a circa tre milioni di euro.
  • Nel mese di giugno 2017, il Tribunale di Catania – Ufficio Misure di Prevenzione, disponeva la confisca dei beni immobili intestati a VIGLIANISI Alessandro cl.1985, già sottoposti a sequestro con decreto emesso nel 2015, su proposta avanzata dal Questore di Catania. Il valore dei beni immobili sottoposti a confisca ammonta a circa  500.000,00 euro.
  • Nel mese di settembre 2017, su proposta del Questore di Catania, è stata data esecuzione al decreto di sequestro emesso dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione – di Catania nei confronti  di GUGLIELMINO Giuseppe cl.1974, orbitante nell’area di influenza della cosca “Cappello”. In particolare i beni sottoposti a sequestro sono costituiti da beni immobili (quattro appartamenti siti in  città ed quatto botteghe), beni mobili registrati (otto autovetture e tre autocarri) e varie imprese.  Il valore dei beni mobili, immobili e delle aziende sottoposti a sequestro  ammonta a circa  12.000.000 milioni di euro.
  • Nel mese di ottobre 2017, su proposta del Questore di Catania, è stata data esecuzione al decreto di sequestro emesso dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione – di Catania nei confronti di STRANO Mario cl.1965, orbitante nell’area di influenza della cosca “Cappello”. In particolare i beni sottoposti a sequestro  sono costituiti da 3 appartamenti siti in città, due autovetture e un motoveicolo e la totalità delle quote intestate a STRANO Paola (figlia di STRANO Mario) e l’intero patrimonio aziendale della società “CATASPED S.R.L.S.” con sede in Catania. Il valore dei beni mobili, immobili e delle aziende sottoposti a sequestro ammonta a circa  1.500.000 milioni di euro.

 

Infine, si segnala che, ai fini della verifica dei requisiti richiesti dalla vigente normativa antimafia per il rilascio della certificazione antimafia, sono state esaminate dall’Ufficio Antimafia della Divisione Antimafia circa 2200 imprese e società con sedi in questa provincia che in altre province italiane. Per la realizzazione delle cd. “Grandi Opere Pubbliche” ovvero delle opere di rilevante impatto economico-sociale sul territorio, al fine di verificare la presenza di soggetti, imprese, società e mezzi coinvolti nell’opera sono eseguiti  12 accessi ispettivi,  anche  presso imprese e società aventi attività collaterali e connesse alle grandi Opere ritenute a rischio di infiltrazione mafiosa come ad esempio “cave di estrazione inerti, produzione calcestruzzo, movimento terra, trasporto ed altro”.  

 

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