2018, Anno europeo del patrimonio culturale

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Il motto di quest’anno è: “Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro”.
Per tutto il 2018 verrà celebrato in tutta Europa il ricco patrimonio culturale del nostro continente, a livello europeo, nazionale, regionale e locale.
Quest’anno vedremo quindi svolgersi una serie di iniziative e di manifestazioni per consentire ai cittadini di avvicinarsi e conoscere più a fondo il loro patrimonio culturale. L’obiettivo dell’Anno europeo è proprio quello di incoraggiare il maggior numero di persone a scoprire e lasciarsi coinvolgere dal patrimonio culturale dell’Europa e rafforzare il senso di appartenenza a un comune spazio europeo.

L’Italia e Milano sono stati scelti come luogo per lanciare questa ambiziosa iniziativa. Il 7 dicembre a Milano durate il Forum della Cultura il Commissario europeo per l’istruzione, la cultura, la gioventù e lo sport, Tibor Navracsics, ha dato il via ufficiale all’Anno europeo della cultura. Il Forum della Cultura è un importante appuntamento biennale organizzato dalla Commissione europea con l’obiettivo di incrementare la cooperazione europea nel settore della cultura.

L’evento, per la prima volta nella sua storia, non si è svolto a Bruxelles ma a Milano negli spazi di Superstudio, un tempo fabbrica di biciclette che ora è uno spazio per creativi ed eventi. Alla sessione di apertura hanno partecipato oltre al Commissario europeo anche il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il Ministro della cultura dell’Estonia (presidente di turno del Consiglio UE), Indrek Saar.

L’iniziativa lanciata da Milano è un modo per portare all’attenzione di tutti i cittadini europei l’importanza del patrimonio culturale che plasma la nostra identità e la nostra vita quotidiana, che ci circonda nelle città e nei borghi d’Europa, quando siamo immersi nei paesaggi naturali o ci troviamo nei siti archeologici. Non si tratta soltanto di letteratura, arte e oggetti, ma anche dell’artigianato appreso dai nostri progenitori, delle storie che raccontiamo ai nostri figli, del cibo che gustiamo in compagnia e dei film che guardiamo per riconoscere noi stessi. È importante conservarlo e trasmetterlo alle generazioni future. Si può pensare al patrimonio come a “un qualcosa del passato” o di statico, ma in realtà si sviluppa attraverso il nostro modo di rapportarci ad esso. Per di più, il nostro patrimonio culturale ha un ruolo importante da svolgere nella costruzione del futuro dell’Europa.
A livello europeo, tutte le istituzioni dell’Unione europea sono impegnate a rendere l’Anno un successo. La Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea, otre al Comitato europeo delle regioni e al Comitato economico e sociale europeo organizzeranno eventi per celebrare l’Anno e inaugurare attività incentrate sul patrimonio culturale.

Per far sì che gli sforzi di quest’anno lascino un’impronta oltre il 2018, la Commissione, in collaborazione con altri enti internazionali (il Consiglio d’Europa e l’UNESCO) e altri partner, gestirà dieci progetti a lungo termine. Questi comprenderanno le attività con le scuole, la ricerca su soluzioni innovative per riutilizzare gli edifici appartenenti al patrimonio culturale o per contrastare il traffico illecito di beni culturali. L’obiettivo è stimolare un cambiamento reale nel modo di fruire, tutelare e promuovere il patrimonio culturale, facendo sì che l’Anno europeo crei benefici per i cittadini a lungo termine.
Alessandro Delmenico Francesco Laera