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Nei giorni scorsi 98 partiti hanno depositato, al Viminale, 103 simboli in vista delle elezioni del 4 marzo. Il ministero dell’Interno, dopo averli esaminati, ne ha ammessi 75. Tra gli esclusi ne ha intimati 19 alla sostituzione del contrassegno e/o all’integrazione della dichiarazione di trasparenza entro 48 ore dalla notifica, così come previsto dalla legge.

Altri, vietati dalla legge, non sono stati ammessi perché “identici o confondibili con quelli presentati in precedenza da altri partiti”.

Cosa accadrà adesso? Secondo quanto prevede la nuova legge elettorale, entro 10 giorni dalla del termine per il deposito dei contrassegni, quindi entro il 31 gennaio prossimo, sulla sezione Elezioni trasparenti del sito del Ministero dell’interno, saranno pubblicati per ciascun partito, movimento e gruppo politico organizzato che ha presentato le liste: 1) il contrassegno depositato, con l’indicazione del soggetto che ha conferito il mandato per il deposito; 2) lo statuto ovvero la dichiarazione di trasparenza depositati; 3) il programma elettorale con il nome e cognome della persona indicata come capo della forza politica depositati.

Successivamente, nella stessa sezione, entro ulteriori 10 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle liste dei candidati, dunque entro l’8 febbraio, saranno pubblicate per ciascun partito, movimento e gruppo politico organizzato, le liste di candidati presentate per ciascun collegio.

Ammessi: 

Non ammessi (intimati alla modifica):