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Si chiama Gianluca Brusa, studia all’IIS “Carlo Emilio Gadda” di Paderno Dugnano (Milano) ed è il vincitore del concorso europeo “Juvenes Translatores” (“giovani traduttori”). Organizzato annualmente dalla direzione generale della Traduzione della Commissione europea, dal 2007 questo concorso di traduzione promuove l’apprendimento delle lingue tra gli studenti delle scuole secondarie e fornisce ai ragazzi l’opportunità di sperimentare cosa significhi effettivamente fare il traduttore, incentivandoli ad applicarsi nello studio delle lingue e divenire traduttori professionisti.

La competizione è rivolta agli studenti diciassettenni e si è svolta contemporaneamente in tutti i 744 istituti selezionati dell’Unione europea. I 28 vincitori, uno per ogni Stato membro, saranno premiati il prossimo 10 aprile a Bruxelles da Günther Oettinger, Commissario europeo al Bilancio e alle risorse umane, il quale ha dichiarato: “Congratulazioni per questa vittoria. Avete raccolto la sfida e avete dimostrato il vostro talento in tutte le 24 lingue dell’UE. È fantastico vedere tante giovani promesse. L’apprendimento delle lingue è una competenza fondamentale per la vostra carriera e il vostro sviluppo personale e il multilinguismo ci definisce in quanto europei“.

Anche quest’anno il concorso ha avuto grande successo e una partecipazione entusiasta. Oltre 3.300 studenti di tutta l’Ue, dei quali 352 italiani, si sono cimentati su testi che facevano riferimento al 60º anniversario dell’Unione europea. I partecipanti hanno potuto scegliere tra le 24 lingue ufficiali dell’Ue da quale lingua in quale altra tradurre, per un totale di 552 combinazioni possibili. Le combinazioni linguistiche scelte sono state 144, e tra le più curiose vi sono dal polacco al finlandese e dal ceco al greco. Tutti i vincitori hanno deciso di tradurre nella propria madrelingua o nella lingua in cui si sentono maggiormente a loro agio – Gianluca Brusa ha infatti tradotto un testo dal francese all’italiano –, proprio come accade ai traduttori delle istituzioni europee.

Al concorso dei giovani traduttori è attribuita notevole importanza in ambito europeo, poiché la traduzione costituisce parte integrante dell’Unione sin dalla sua nascita ed è stata oggetto del suo primissimo regolamento nel 1958. Se infatti gli europei devono essere “uniti nella diversità”, come annunciato dal celebre motto dell’Unione, devono anche essere in grado di conoscere una lingua diversa dalla propria, per poter di conseguenza comprendere – e rispettare – le culture e le tradizioni altrui. “Juvenes Translatores” rappresenta quindi un’occasione per prendere consapevolezza dell’importanza di acquisire competenze di questo tipo, nonché per divenire mediatori di lingue e culture differenti.

 

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