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“Avviato nel pomeriggio di giovedì 8 febbraio,  il tavolo istituzionale tra il presidente della Regione Siciliana, la Giunta regionale e le organizzazioni i sindacali confederali Ugl, Cgil, Cisl e Uil”.

A dichiararlo Giuseppe Messina, Segretario regionale dell’Ugl che aggiunge: “siamo soddisfatti dell’apertura dell’esecutivo regionale verso la rappresentanza sindacale siciliana e  dell’impegno assunto dal Governatore della Sicilia, Nello Musumeci, di mantenere un rapporto di assoluta collaborazione con le Organizzazioni sindacali”.

“Gli assessori – prosegue il sindacalista – hanno comunicato le azioni già poste in essere nei primi 90 giorni, a conferma di una netta inversione di tendenza rispetto all’immobilismo a cui ci aveva abituato il precedente esecutivo”.

“Come ribadito nel corso dell’intervento, ci sentiamo di sottolineare come Ugl – afferma Messina  – che il percorso intrapreso è quello giusto anche se siamo consapevoli delle enormi difficoltà ed ostacoli, a partire dal buco di bilancio ereditato, che impediscono interventi più incisivi e concreti”.

“Registriamo con favore – rimarca il Segretario Ugl Sicilia – la notizia che il Consiglio dei ministri ha approvato la dichiarazione dello stato d’emergenza per la crisi idrica di Palermo e per la gestione dei rifiuti in Sicilia”.

“Nel corso dell’incontro,  spega in dettaglio Messina –  si è parlato del documento di programmazione finanziaria, di legge di stabilità, di  privatizzazione delle Ipab, di contratto dei regionali, di forestali, di parchi e riserve, di dissesto idrogeologico, di abusivismo edilizio, di polizia municipale, di formazione professionale e Agenzia regionale degli operatori della Formazione, di dispersione scolastica, di diritto allo studio, di Ersu è Università, di apprendistato, tirocini, garanzia giovani 2, contratti di ricollocamento, tirocini extra curriculari e curriculari, di cantieri di lavoro, di cantieri di servizio, di valorizzazione degli antichi mestieri, di operatori esperti in politiche attive del lavoro.

Affrontati anche altri temi come le Autorità portuali, le zone economiche speciali, il trasposto pubblico marittimo, il trasporto pubblico locale e l’inserimento in finanziaria del biglietto unico per la mobilità intermodale gommato e ferroso, da sperimentare nelle città metropolitane del contratto di servizio con Trenitalia, dei rapporti con Anas per lo sblocco è l’accelerazione di molti cantieri.

Si è parlato di internazionalizzazione delle imprese e, delle reti d’impresa. Inoltre, il Governo regionale ha sbloccato le risorse per l’area di crisi complessa di Gela e per le aree di crisi non complessa, che interessa circa 200 comuni siciliani.

Si è parlato anche delle politiche in favore dei disabili gravissimi e gravi, degli interventi in favore del reinserimento delle donne al lavoro, di misure di contrasto alla povertà dilagante in Sicilia.

Affrontati anche argomenti legati alle partecipate come Riscossioni Sicilia, Resais, Sas; ma anche di Irfis, Ircac e Crias.

Si è discusso delle criticità che toccano enti come Irvo, Esa e Consorzi di Bonifica.

Si è fatto, infine, un focus sul futuro delle ex province, dei precari storici, degli Asu, degli Lsu, dei Pip e sul riordino delle Camere di Commercio in Sicilia la cui impostazione del Governo regionale è quella della costituzione del Fondo pensioni con il conferimento del patrimonio del sistema camerale, delle azioni e della liquidità che ammonta ad oltre 20 milioni di euro per ripianare i debiti e garantire un futuro ai lavoratori anche attraverso la reintroduzione nella finanziaria nazionale dell’aumento del 50 per cento del diritto annuale”.

“Sugli aeroporti siciliani abbiamo chiesto – conclude Messina , un intervento si sistema che garantisca il futuro degli scali minori con un’unica cabina di regia che possa gestire i diversi flussi. Nel caso di Birgi a Trapani il Governo regionale è già in movimento per contattare i vertici di Alitalia e Ryanair per trovare una soluzione, atteso che le risorse sono già disponibili per affrontare un oneroso co marketing, dopo il passo indietro del Comune di Trapani”.

 

 

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