Pubblicità
Condividi l'articolo, fallo sapere ai tuoi amici ! 
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

 

“E’ davvero paradossale: prima tutti palermitani pregano il cielo che piova per scongiurare di rimanere senz’acqua, poi appena cadono due gocce, l’intera città, puntualmente come da anni, si allaga mandando in tilt il traffico automobilistico”.

Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’Udc, che prosegue: “Da un lato, i dirigenti dell’Amap stanno cercando disperatamente di predisporre un piano anti siccità, preparando i turni di razionamento che dovrebbero partire tra qualche giorno, dall’altro guardano, come tutti noi del resto, le nuvole sperando che ci facciano la grazia della pioggia.

Ma, quando questa arriva, anche senza essere particolarmente copiosa o violenta, compie il sortilegio di trasformare strade e piazze in fiumi e laghi, purtroppo solo dannosi, considerato che da tempo immemorabile non viene effettuata alcuna seria manutenzione delle strade né, tanto meno, delle fognature, con i tombini che “saltano” in aria perché non riescono a trattenere le acque reflue.

Insomma, non sappiamo cosa dobbiamo sperare: che piova o meno, i palermitani sono comunque costretti a fare i conti con innumerevoli disagi, restando con il dilemma: meglio finire allagati o morire di sete? Ai posteri, e a Giove Pluvio, l’ardua sentenza”.

Pubblicità Ciao, ti invito a mettere "Mi piace" alla mia Pagina perché ho pensato che ti potrebbe fare piacere sostenerla. Riceverai aggiornamenti relativi alle novità e potrai interagire con altre persone su questa Pagina.