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“Un appalto milionario, circa 24 subappalti, una forza lavoro di circa 900/1000 uomini al giorno, una rete di 2000 chilometri, trincee che attraversano l’intera città da Tommaso Natale alla Rocca, passando per Brancaccio, per arrivare fino alle arterie principali del centro della città di Palermo; 293 km di strade soggette ad interventi molto invasivi e tanti, troppi disagi per i palermitani, costretti ogni giorno a fare lo slalom fra scavi, rattoppi e vere e proprie voragini sul manto stradale.

Moltissimi i presunti vantaggi per la città, che alla fine sarà di certo fra le più tecnologiche d’Italia, ma non si poteva davvero fare meglio?”. Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’Udc, che prosegue: “Nell’accordo sottoscritto con il Comune si sarebbero dovuti definire modalità e tempi di lavoro certi, tecniche di posa innovative, come ad esempio il “No dig” che non prevede il ricorso agli scavi tradizionali a cielo aperto e che viene utilizzato in molte altre città, ma evidentemente il sindaco Orlando non ha pensato a tutto questo.

Moltissime le segnalazioni dei cittadini ogni giorno e altrettante quelle dei consiglieri comunali fuori e dentro l’aula, tanto da costringere i responsabili di Open Fiber a rispondere alla nota del Comune dello scorso agosto in questi termini: “Abbiamo segnalato alle nostre imprese appaltatrici le criticità rilevate, con particolare riferimento al rispetto della normativa esistente in materia di sicurezza stradale. Per limitare i disagi alla cittadinanza, nei prossimi lavori di scavo, abbiamo dato disposizione alle nostre imprese di limitare, al minimo tecnico, l’intervallo di tempo occorrente tra gli scavi e il ripristino definitivo del manto stradale e di apporre i divieti di sosta 48 ore prima dell’inizio lavori, secondo le prescrizioni delle ordinanze comunali, indicando nel cartello di cantiere il giorno esatto di inizio lavori”.

E’ davvero incredibile che ci si impegni a rispettare le regole solo dopo mesi dall’inizio dei lavori, dopo aver sottoposto i palermitani a fare slalom tra le trincee e a subire interminabili disagi. Chiederò un’immediata convocazione in Commissione affinchè si faccia finalmente chiarezza, ma soprattutto per semplificare la vita degli automobilisti”.

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