Pubblicità
Condividi l'articolo, fallo sapere ai tuoi amici ! 
  • 6
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    6
    Shares

E’ stata annullata, in autotutela, una concessione edilizia in sanatoria, di un edificio che si trova lungo la litoranea Aspra-Mongerbino e che è intestato ai parenti di un noto personaggio che ha trascorsi legati alla mafia.

La storia è nota: il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque, durante una passeggiata recandosi lungo la strada panoramica notava un cantiere ove erano in atto dei lavori.

Pubblicità

Sorpreso perché l’edificio era chiaramente entro i 150 m. dalla battigia, in zona di inedificabilità assoluta, limite ove non è possibile costruire, tornato in municipio, chiede agli uffici del condono e alla polizia municipale di relazionare in merito e scopre che l’immobile in questione ha una concessione edilizia in sanatoria concessa nel

Contestualmente il sindaco presenta un esposto ai carabinieri e alla procura per chiedere di verificare i profili di illegittimità sulla concessione edilizia che riguarda l’immobile di proprietà della moglie del boss, che appare donato, nel 2004, con atto notarile, ai figli.

Il sindaco aveva già notato, leggendo la concessione edilizia, che il documento riportava frasi non corrette; nello specifico c’era scritto che l’edificio non si trovava in zona di inedificabilità assoluta.

Per questo motivo il primo cittadino di Bagheria chiese appunto la verifica dei profili di liceità e la revoca della concessione.

Oggi arriva la revoca in autotutela, dopo che i proprietari, mediante il loro legale avevano presentato osservazioni sulla concessione rilasciata ed erano stati avvisati dell’avvio del procedimento di annullamento.

Gli uffici hanno ampiamente dimostrato, con tanto di documentazione aereofotogrammetrica ed utilizzando anche google Earth che il fabbricato non risulta esistente, alla data del 31 marzo 2003, data stabilita dalla legge entro la quale si potevano configurare gli abusi.

Oggetto dell’istanza in sanatoria del 14/12/2004 è, di fatto, un edificio per civile abitazione ad una elevazione fuori terra muratura portante, tetto e falde inclinate di circa 118 mq. L’ufficio del condono edilizio ha dunque annullato la concessione edilizia risalente al 2012.

Va da se che alla data degli accertamenti , per il Piano regolatore vigente e per effetto della legge regionale 78/76 articolo 15 l’intervento di costruzione era vietato.

Gli uffici in relazione al procedimento hanno condotto un’istruttoria dettagliata e non sommaria, valutate le norme vigenti e i vincoli apposti sull’area questione.

L’atto di annullamento in autotutela è fondato sull’interesse pubblico, rivolto oltre che alla tutela della legalità violata anche alla tutela e protezione delle aree sottoposto a vincolo di inedificabilità assoluta.

“Ho già chiesto, più volte, di accelerare l’iter per la demolizione di tutti gli edifici abusivi appartenenti o appartenuti a mafiosi per affermare la presenza ed il controllo dello Stato sul territorio. Tutti gli immobili appartenenti alla criminalità devono essere demoliti per primi” – dice il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque – Allo stesso modo ho fatto per altri casi simili. Per colpire la mafia si deve colpire il patrimonio attuale”.

“Abbiamo scoperto che tecnici esterni hanno presentato pratiche false difformi a quelle presenti negli uffici comunali- conclude il sindaco – e anche su queste stiamo procedendo”.

Pubblicità Ciao, ti invito a mettere "Mi piace" alla mia Pagina perché ho pensato che ti potrebbe fare piacere sostenerla. Riceverai aggiornamenti relativi alle novità e potrai interagire con altre persone su questa Pagina.