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Si è conclusa l’operazione Alto Impatto denominata “Safety Car 2” condotta dalla Polizia di Stato su tutto il territorio nazionale contro il fenomeno dei furti di autovetture e motocicli.

All’operazione, coordinata dal Servizio Controllo del Territorio del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, hanno partecipato tutte le Questure con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine, della Polizia Stradale e della Polizia di frontiera, con l’impiego complessivo di 9.416 equipaggi.

Imponenti i risultati. Sono state recuperate complessivamente 618 veicoli rubati per un valore di oltre 5 milioni di euro e tratte in arresto 101 persone.

Sull’intero territorio nazionale sono state sottoposte a controllo più di 65 mila persone e quasi un milione di mezzi anche attraverso l’innovativa tecnologia del sistema Mercurio di cui sono dotate le Volanti presenti sul territorio.

Nell’intero territorio della Provincia di Ragusa, l’operazione, durata sei giorni, è stata coordinata dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Ragusa, con la partecipazione di 160 pattuglie complessive e 325 uomini, tra Volanti, personale dei Commissariati di Pubblica Sicurezza e della Polizia Stradale. Importante anche la collaborazione fattiva del personale delle Polizie Locali di Ragusa, Vittoria, Modica e Comiso.

Sono stati fatti oggetto di specifici controlli le aree in cui si erano registrati in passato furti di autoveicoli nonché tutti i principali canali di riciclaggio compresi esercizi di rivendita di auto usate o di pezzi di ricambio.

Sotto controllo anche il porto di Pozzallo con particolare attenzione all’imbarco sul catamarano diretto a Malta, al fine di prevenire e reprimere il traffico di mezzi rubati verso quell’isola.

In totale sono state controllate 641 mezzi di cui 35 adibiti al trasporto di cose e persone. Più di ottomila le targhe verificate dall’occhio elettronico del Sistema Mercurio che ha portato al recupero di tre autovetture risultate rubate e lasciate sulla pubblica via, molto probabilmente in attesa di essere cannibalizzate per la rivendita dei pezzi di ricambio o utilizzate per altre attività illecite.

Sono state elevate in totale 75 sanzioni al codice della strada con il sequestro di tre autovetture, per un valore complessivo di oltre diecimila euro di sanzioni.

L’attività di prevenzione oltre a al recupero di mezzi rubati restituiti ai legittimi proprietari, mira ad infrenare il consistente danno sociale procurato dai furti di automezzi che, tra l’altro, condiziona anche l’andamento dei costi delle polizze assicurative, causandone, in alcune regioni una continua crescita.

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