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RANDAGISMO A RAGUSA, FENOMENO IN PREOCCUPANTE CRESCITA MARINO DENUNCIA: “DALLA ZONA ARTIGIANALE LE SEGNALAZIONI DI ALLARME NON SI CONTANO PIU’. SEBBENE IL COMUNE ABBIA AFFIDATO IL SERVIZIO A UNA DITTA DEL CASERTANO, LE RISPOSTE CHE ARRIVANO DAGLI OPERATORI NON SONO ESAUSTIVE. LA SITUAZIONE E’ CRITICA”

“Non è possibile che a distanza di ormai quasi cinque anni dall’insediamento dell’attuale amministrazione comunale, ci si confronti ancora con il problema del randagismo. Non è possibile che a distanza di così tanto tempo continuiamo a ricevere chiamate dagli insediati della zona artigianale di contrada Mugno i quali, ormai allo stremo, fanno i conti con cani che vagano da un opificio all’altro come se nulla fosse creando problemi al personale dipendente oltre che a eventuali clienti in visita. E stiamo parlando di disagi reiteratisi, purtroppo, pure in queste ultime ore”.

A denunciarlo è la consigliera comunale del gruppo Insieme, Elisa Marino, la quale sottolinea l’assoluta incapacità della Giunta municipale di Ragusa nel venire a capo di questa difficile situazione. “Sì, è vero – afferma la consigliera – risale appena a un paio di giorni fa la comunicazione del Comune con cui si dava notizia dell’affidamento del servizio di ricovero, cura e mantenimento dei cani randagi in canile rifugio a un’azienda di Caserta. Ma l’emergenza che si registrava mesi fa continua tuttora a manifestarsi. Non solo.

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Registriamo anche l’assoluta impreparazione degli operatori dell’ente di palazzo dell’Aquila a fronteggiare le situazioni che, di volta in volta, si presentano, come quella che qualche giorno fa è stata segnalata dinanzi al parcheggio di un centro commerciale. Qui, un cane di media taglia stava cominciando a dare qualche fastidio di troppo ai visitatori. Un cittadino ha contattato chi di competenza al Comune. Ma l’intervento non ha garantito risposte esaustive. Per cui, la conclusione è stata che chi ha segnalato il problema avrebbe dovuto farsi carico della custodia temporanea del cane. Ora, ripetiamo che non è possibile continuare a confrontarsi con una situazione simile. Troppi disagi che si registrano con una certa ciclicità e che testimoniano l’incapacità di fronteggiare il fenomeno. Infatti, negli ultimi tempi, sulla base delle segnalazioni che riceviamo, il numero degli abbandoni di cani risulta essere salito alle stelle. Insomma, una situazione complessa che, con l’affidamento del servizio, speriamo possa essere in qualche modo sanata”.

 

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