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“Alla vigilia delle elezioni amministrative di Palermo, l’Amat aveva bandito un concorso per 350 autisti per poi sospenderlo qualche mese dopo”. Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale di Palermo che prosegue: “A febbraio 2017, l’azienda di via Roccazzo pubblicò un bando alla ricerca di autisti, ma, neanche un mese dopo, il concorso venne sospeso, facendo esplicito riferimento alla competizione elettorale per le elezioni amministrative, salvo poi, con un aggiornamento, nominare la commissione giudicatrice per la selezione, ed infine il 24 novembre 2017, dare il definitivo, almeno per il momento, stop a causa del “piano di valutazione rischio di crisi aziendale per Amat”.

Da allora il nulla, se non fosse che una schiera di lavoratori interinali, dopo un balzello che li ha portato ad iscriversi presso agenzie di lavoro prima calabresi, poi catanesi per oggi arrivare a Palermo, continuano a prestare la loro opera senza alcuna garanzia per il futuro.

Quella che inizialmente fu presentata come una soluzione tampone, rischia, andando avanti di questo passo, di diventare un provvedimento strutturale che non fa bene né ai lavoratori, che vivono con la spada di Damocle dell’ipotesi di non rinnovo contrattuale periodico, né tantomeno all’azienda, che si trova in un limbo chiamato appunto “rischio di crisi aziendale”.

Passate tutte le elezioni – comunali, regionali, nazionali – perché non riprendere il concorso? Perché non rimettere in moto la selezione per scegliere i 350 autisti? Ai posteri l’ardua sentenza”.

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