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“ La crisi del settore dei call center aggravata dalla delocalizzazione delle attività verso l’estero, rischia di mettere in ginocchio l’economia intorno a migliaia di famiglie siciliane che vi operano. Il caso dei licenziamenti annunciati a Palermo dalla società 4U Servizi ne è la riprova”.

A dichiararlo Antonio Vitti, Segretario provinciale della Federazione Telecomunicazione dell’Ugl di Palermo.

“Denunciamo la mancata volontà dell’azienda nel trovare soluzioni che consentano un rientro al lavoro di 87 dipendenti – aggiunge – che a giugno potrebbero ritrovarsi senza un lavoro e senza futuro”.

“Lo scorso 13 giugno – riferisce Vitti – è stato sottoscritto presso il ministero del Lavoro un accordo per la concessione della cassa integrazione in deroga per i call center; l’accordo prevedeva l’accesso all’ammortizzatore  sociale per 87 lavoratori di Palermo, con la rotazione dei dipendenti sulle rimanti attività.  Dal 13 giugno u.s. – precisa – l’azienda ha posto 46 lavoratori in cassa integrazione a zero ore senza attuare alcuna rotazione e/o avviare un percorso di riqualificazione o formazione , nonostante le innumerevoli e reiterate sollecitazioni da parte del sindacato”.

“Continuando su questo binario morto – conclude Vitti – a giugno ci troveremo a dover gestire una grave emergenza sociale con i licenziamenti; i dipendenti di  4U Servizi non sono lavoratori di serie B e meritano tutta la attenzione da parte delle istituzioni, come già dimostrato nei confronti di altre aziende del settore a Palermo”.

La Ugl Telecomunicazioni chiede al Presidente della Regione Siciliana e al Sindaco di Palermo l’apertura di in tavolo per scongiurare i licenziamenti”.

 

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