Sanzioni e recuperi contributivi per oltre 66mila euro, 8 datori di lavoro denunciati

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Palermo: dall’inizio del 2018, una serie di controlli ad enti , associazioni e cooperative sociali che gestiscono centri di prima accoglienza per cittadini extracomunitari, nelle provincie di Messina, Trapani E Ragusa, sono stati effettuati dal Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Palermo d’intesa con il dipartimento del lavoro della Regione Siciliana. 

I controlli sono stati indirizzati all’accertamento delle regolari condizioni di lavoro degli addetti, al rispetto delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro ed alla verifica della sussistenza dei requisiti minimi previsti dal d.m. 07.03.2017, l.r. 22/1986 , dprs 600/2014 e dprs 513/2016.

Nella provincia di Messina sono stati 5 i datori di lavoro deferiti alle Procure della Repubbliche competenti per aver omesso la redazione del documento di valutazione dei rischi, l’attuazione della gestione delle emergenze, la sorveglianza sanitaria dei lavoratori e la conformità dei luoghi di lavoro; un datore di lavoro per avere impiegato manodopera straniera priva del regolare permesso di soggiorno.

In un caso è stato riscontrato l’impiego di un assistente sociale privo dei requisiti di legge.

Nella provincia di Trapani sono stati 2 i datori di lavoro deferiti alla Procura della Repubblica per aver installato impianti di videosorveglianza atti al controllo dei lavoratori, senza la preventiva autorizzazione, mentre in un centro è stato accertato l’impiego di 2 lavoratori in nero sui 6 presenti, con l’irrogazione di sanzioni amministrative pari ad € 8.298,00 ed un recupero contributivo pari ad € 26.059,00.

Nella provincia di Ragusa sono stati 2 i centri di accoglienza sottoposti a controllo. In uno è stato individuato un lavoratore in nero su 3 presenti; nell’altro, sono stati riscontrati 6 lavoratori irregolari, accertando complessivamente sanzioni amministrative pari ad € 29.000,00, con un recupero contributivo pari ad € 12.000,00.

Gli esiti degli accertamenti sono stati comunicati alle Prefetture di competenza.