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Un dibattito e l’anteprima nazionale dello spettacolo SOLE D’INVERNO, storie di donne, arance e lotte di Artea teatro.

Leader sindacale, organizzatrice delle lavoratrici agrumaie e prima donna a fare politica a Bagheria. Un’icona femminile e della cultura popolare siciliana. Graziella Vistrè, nata nel 1912 a Gela e morta il 13 aprile del 1997 a Palermo, anticipatrice delle lotte per la parità dei sessi, è stata segretaria prima della Camera del Lavoro di Bagheria, la sua città, dove visse per cinquant’anni, e poi di Lentini, e fu anche consigliere comunale, asssessore, dirigente del Pci e tra le fondatrice dell’Udi in Sicilia.

La Cgil venerdì 13 aprile ricorda questa protagonista del movimento sindacale con un dibattito su “Graziella Vistrè, il coraggio e la passione” che si terrà alle 15,30 al cine Teatro Roma, in via Roma, 8, a Bagheria. Al dibattito intervengono: Maria Concetta Balistreri, Maurizio Calà, Enzo Campo, Adele Cinà e Dario Fazzese. E alle 17, nella stessa sede, andrà in scena l’anteprima nazionale dello spettacolo di Artea teatro SOLE D’INVERNO, storie di arance, donne e lotte, con Alessio Di Modica (ingresso libero), prodotto in collaborazione con l’Udi e e col contributo scientifico del Crea (centro di ricerca per l’agrumicoltura) di Acireale e realizzato con il contributo di Spi, Flai e Cgil Palermo.

Una donna delll’inizio del secolo scorso che fumava le Alfa e che riempiva le pareti della Camera del Lavoro con le mappe toponomastiche della città, spiegando fino a notte fonda, alle compagne che l’attorniavano, l’importanza del piano regolatore e urbanistico. Riuscì a far eleggere alcune donne nel comitato direttivo della Camera del Lavoro e altre come rappresentanti dei magazzini.

Nel 62 lasciò Bagheria e si trasferì a Lentini dove diventò segretaria della Camera del Lavoro, consigliera comunale dal 1965 al 1980 e per dieci anni assessore alla Solidarietà sociale. E’ morta a Palermo, dove risiedette negli ultimi anni della sua attività lavorativa. La Camera ardente fu allestita a Bagheria, alla Camera del Lavoro, e a Bagheria è stata sepolta. Sulla sua tomba c’è scritto “Le lotte in difesa del lavoro sono una garanzia per la conquista del diritto ad una vita civile.”

“L’attività produttiva negli anni 40-50 a Bagheria era quella del settore agrumicolo e Graziella Vistrè fu un punto di riferimento certo non soltanto per i braccianti ma per tutti i lavoratori – dice il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo – Aveva una grande capacità di coinvolgimento e fu un dirigente confederale a tutti gli effetti. Oltre alle battaglie sindacali contrattuali organizzò le battaglie per la casa, organizzò le donne nel partito e nel sindacato, facendole anche partecipare a una manifestazione a Roma per la pensione alle casalinghe. E nel ’66, durante uno scontro tra polizia e braccianti in sciopero a Lentini, Graziella organizzò in pochissimo tempo un corteo di donne che riuscì a bloccare una battaglia che aveva già causato decine di feriti e di arresti”.

La Cgil non l’ha mai dimenticata. “Nel decennale della morte avevamo chiesto alle amministrazioni di Bagheria e Lentini l’intitolazione di una via cittadina. Ma non è stato dato seguito alla richiesta. In queste settimane è stata reiterata la richiesta e il sindaco ha dato la sua disponibilità – aggiunge Adele Cinà, segretario della Camera del Lavoro di Bagheria – A Bagheria, così come a Lentini la ricordano come una donna riservata ed autorevole, sempre impegnata a difendere chi subiva un sorpruso o rivendicava un diritto, amata e rispettata per la passione che metteva nel suo lavoro politico e sindacale. Una donna rigorosa che ha ascoltato solo la voce del suo cuore e le sue convinzioni e quando ebbe contrasti con il partito non abbassò la testa e non cambiò opinione ma piuttosto lasciò Bagheria e andò a Lentini dove c’era un bracciantato consistente e uno scontro sociale forte con il padronato”.
Il ricordo di Graziella Vistrè è così l’occasione per la Cgil di fare conoscere ai giovani una figura femminile che ha dedicato la sua vita alla causa del riscatto del mondo del lavoro e delle donne, anche a costo di grandi sacrifici e rinunce personali. “Le donne – aggiunge Maria Concetta Balistreri, segretario generale Spi Cgil Palermo – hanno rappresentato e rappresentano un elemento fondamentale di qualsiasi processo democratico. Nessun cambiamento sociale è mai stato e mai sarà possibile se le donne, che danno alla politica e all’impegno sociale molto più di quarto ricevono, non ne sono protagoniste”. “Graziella Vistrè, negli anni Cinquanta – prosegue la Balistreri – precorrendo i tempi delle battaglie femministe per l’emancipazione, fu esempio di coraggio e determinazione e, a Bagheria prima e a Lentini dopo, fu protagonista di una importante lotta per la libertà, il lavoro, l’istruzione, la casa, allo scopo di migliorare la qualità della vita dei lavoratori, delle donne e delle famiglie”.

SCHEDA SPETTACOLO

Anteprima nazionale dello spettacolo SOLE D’INVERNO storie di arance, donne e lotte.

Con Alessio Di Modica Produzione Area Teatro

La storia delle donne è storia di emancipazione di civiltà per la società intera. La storia dell’arancia e la sua diffusione è la storia di questo costante muoversi dei popoli sul nostro pianeta: nacque In Cina, agli Arabi che ne cominciarono la coltivazione e la diffusero nel mediterraneo, i Portoghesi che la sparsero per il mondo, in Sicilia divenne un frutto identitario, come in California e in Brasile. Questo spettacolo racconta la storia di una moltitudine di donne che in Sicilia lavoravano nel comparto delle arance e del loro cammino verso la conquista dei loro diritti di lavoratrici e di essere umani.

In questo percorso travagliato furono guidate da Graziella Vistrè, sindacalista bagherese trasferita a Lentini. Graziella fu una persona straordinaria, forte e fragile, vera, dirigente sindacale e anticipatrice delle lotte per i diritti delle donne, una delle fondatrice dell’Udi in Sicilia. Ricostruire il vissuto, l’umanità e la militanza di questa donna che ha dedicato la sua esistenza alla politica, all’emancipazione delle donne non è stato facile non avendo la fortuna di incontrarla direttamente. Siamo andati, come ci piace fare, alla ricerca delle testimonianze dirette tra Lentini e Bagheria, ci siamo affidati agli incontri, alle persone che avevamo voglia di condividere le loro memorie.

E’ venuto fuori un universo di donne che lottavano con fatica eppure non si fermarono, è venuto fuori il mondo perduto delle agrumaie interne, le donne che lavoravano nei magazzini delle arance, un mondo perduto di cui ora restano brandelli di memoria, un mondo di fatica e di poesie popolare. Le loro storie sono state estrapolate con pazienza da una miriade di (a volte brevi a volte lunghe) discussioni, chiacchierate e incontri avvenuti per strada, in quanto molte di loro non ne volevano parlare: le donne che lavoravano nei magazzini furono viste per molto tempo alla mercé dei padroni e dei capi-magazzini , per cui molte di loro ancora oggi hanno pudore a dire che facevano le agrumaie interne. Graziella lavorò per far uscire le donne lavoratrici da questa condizione, tra gli anni 50 e 60 costruì un sindacato dove le donne diventarono fondamentali.

Nei racconti raccolti il femmineo è molto forte: donne sole, donne abbandonate, donne che lottarono, donne che subivano violenze (non solo fisiche), donne che venivano mortificate ma soprattutto donne che si ribellavano e vincevano. La loro luce era accecante, il senso del loro lottare era fondamentale per la società intera, così come fu fondamentale la nascita dell’UDI in Italia. La storia di Graziella Vistrè è diventata il centro di un ritratto collettivo di un momento storico di lotte e rivendicazioni, di luce e di buio, di inverno e del germe dell’autunno caldo. Infatti Il 13 dicembre 1966 a Lentini si svolse una delle pagine più significative della storia delle lotte bracciantili: dopo 10 giorni di sciopero a oltranza le donne salvarono i manifestanti da un massacro e diedero la spinta a vincere lo sciopero. Graziella fu una delle artefici e delle sciamane della conquista dei diritti delle donne ma la storia  (come spesso accade) fu pronta a nascondere e a mettere da parte molte cose, questo racconto ci rivela tutto ciò.

Lo spettacolo è stato prodotto in collaborazione con l’UDI (Unione donne in Italia) e il contributo scientifico del CREA (Centro di ricerca per l’agrumicoltura e le colture mediterranee) di Acireale. Il doppio evento dell’anteprima dello spettacolo che vede la realizzazione di un gemellaggio tra le città di Bagheria ( dove nacque e operò fino a primi anni 60 Graziella Vistrè) e Lentini dove continuò il suo lavoro, sarà a Bagheria (PA) 13 aprile 2018 – ore 17.00 – Cine teatro Roma Realizzato grazie al contributo di SPI – FLAI – CGIL Palermo.

A Lentini (SR) 18 Aprile 2018 – ore 20.00 – Cine Teatro Odeon . Realizzato grazie al contributo di SPI – FLAI – CGIL Siracusa. Con il patrocinio del Comune di Lentini. In collaborazione con Comitato territoriale Antudo di Lentini e Coordinamento NO Discarica di Armicci.

Per info contatti o interviste Tel 3384149595
Area Teatro Augusta (SR) 96011
areateatro@gmail.com
www.areateatro.it
www.alessiodimodica.com

C.S.Palermo 11 aprile 2018

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