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 Conferenza: “Amianto: tutti insieme per fermare la strage”: Palermo, 19.04.2018 a partire dalle ore 09.30 presso la Sala Gialla del Palazzo dei Normanni.  Prima dell’inizio dei lavori ci sarà una conferenza stampa di presentazione del libro “Sicilia: il libro delle morti bianche. Cause, eventi e testimonianze”, di cui è autore l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, il quale ha raccolto tutti i dati epidemiologici, i dati relativi ai procedimenti giudiziari in corso e gli esiti degli accertamenti giudiziali coniugati con la prospettiva della necessità di bonifica (prevenzione primaria), terapia e cura (prevenzione secondaria), prepensionamento e risarcimento danni (prevenzione terziaria).  Ai lavori di presentazione del libro bianco farà seguito l’assemblea pubblica/convegno/dibattito al quale parteciperanno, con l’Avv. Ezio Bonanni (presidente dell’associazione) e l’On.le Dott. Pippo Gianni (coordinatore del comitato tecnico scientifico), anche le autorità politicoistituzionali della Regione Siciliana: – On.le Nello Musumeci (presidente della Regione Sicilia) – On.le Gianfranco Micciché (presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana) – Avv. Francesco Greco (presidente dell’Ordine degli Avvocati di Palermo) – On.le Salvatore Cordaro (assessore regionale all’ambiente della Regione Siciliana) – On.le Ruggero Razza (assessore alla salute della Regione Siciliana) Sono relatori del convegno:  – Avv. Ezio Bonanni (presidente Osservatorio Nazionale Amianto) – Calogero Vicario (coordinatore ONA Sicilia) – Prof. Marcello Migliore (comitato tecnico scientifico ONA) – On.le Alessandro Aricò (parlamentare regionale) – On.le Margherita La Rocca Ruvolo (presidente Commissione Salute Assemblea Regioanle Siciliana).
Interverranno nel dibattito:  – Avv. Carlotta Di Giuseppe  – Sig. Giovanni Giattino (ONA Palermo) – Dott. Fabio La Ferla Concluderà i lavori l’On.le Pippo Gianni, già parlamentare regionale e nazionale e promotore della Legge Regionale n. 10/2014 contro l’amianto. I numeri della strage in Sicilia.  L’Osservatorio Nazionale Amianto ribadisce la necessità di dare immediata e concreta attuazione alla L. R. 10/2014, anche al fine di evitare le future esposizioni e dunque l’incipiente rischio che ancora grava sulle popolazioni siciliane, in particolare sui lavoratori dei poli petrolchimici, da Gela a Priolo Gargallo, fino ai cantieri navali e alle centrali di Palermo, senza risparmiare i militari, in particolare quelli della Marina.  La Sicilia ha pagato un altissimo tributo in termini di vite umane in quanto l’ONA ha censito 947 mesoteliomi, per il periodo che va dal 2000 al 2011, per una media che nell’ultimo periodo sfiora i 100 casi per ogni anno.  Poiché il mesotelioma è il “tumore sentinella” e poiché i decessi per tumore polmonare sono almeno il doppio – quindi 200 decessi solo per tale patologia –  si stima che questa macabra contabilità porti già a 300 vite umane spezzate a cui vanno ad aggiungersi tutti gli ulteriori decessi causati dalle altre patologie asbesto correlate come tumore alla laringe, faringe, esofago, fegato, colon e ovaio, per non parlare dell’asbestosi, placche pleuriche ed ispessimenti pleurici e le complicazioni cardio-vascolari (art. 145 DPR 1124 del 1965, modificato con l’art.4 della Legge n.780 del 1975). Per cui l’Osservatorio Nazionale Amianto calcola in più di 600 i decessi per patologie asbesto correlate alla sola Sicilia nel 2016. Il ReNaM, per quanto riguarda i mesoteliomi, stabilisce che la Sicilia ha un’incidenza del 5,3% su base nazionale. Si tratta di dati sottostimati, in quanto in molti casi i cittadini siciliani debbono emigrare in Nord Italia per poter ottenere la diagnosi e per veri e proprio viaggi della speranza, per cui molti casi non vengono censiti. Per ulteriori fonti: – Registro Mesoteliomi 1998 – 2014 – decessi certi n. 1286 (pag. 5); – Registro mesoteliomi 1998 – 2009 – decessi certi n. 850 (pag 4) + 436. Dai dati spicca tra tutte Siracusa – Corte di Appello di Roma, Sezione lavoro, sentenza n. 3000/2017 del 01.06.2017, da cui risulta che “dalla documentazione prodotta … emerge come l’esposizione all’amianto riguardasse tutti i lavoratori del Polo Petrolchimico di Priolo e, addirittura, gli abitanti della zona”: tale accertamento giudiziale dimostra l’urgenza della istituzione del Centro di
Riferimento Regionale Amianto presso il Muscatello di Augusta, che sia con adeguate risorse, sia economiche che tecnico-professionali e con l’utilizzo delle migliori energie della sanità siciliana.  Nonostante tale emergenza legata alle morti di amianto, la Legge Regionale n. 10/2014 (norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto) stenta a trovare piena applicazione e quindi l’Osservatorio Nazionale Amianto continua la sua mobilitazione per ottenere la sua puntuale applicazione e, al tempo stesso, l’emanazione di atti di indirizzo regionali da portare all’attenzione del Consiglio dei Ministri, di cui il presidente della Regione fa parte. «Per queste ragioni confidiamo molto nel presidente della Regione, Nello Musumeci, perché emetta gli atti di indirizzo attraverso i quali permettere ai lavoratori siciliani esposti ad amianto di poter ottenere il prepensionamento e quindi di evitare le future esposizioni e dunque tutelare la loro salute, oltre che vedersi riconosciuti i loro diritti, e sanare dunque una grave discriminazione rispetto ai lavoratori del resto d’Italia, per i quali il governo nazionale ha già emesso gli atti di indirizzo nel lontano 2001» dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.
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