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Operaio di Bagheria morto ieri ad Agrigento. “Nelle installazioni telefoniche troppi abbattimenti di prezzi che si ripercuotono sulla sicurezza dei lavoratori”

La Fiom Cgil Palermo esprime solidarietà alla famiglia di Giuseppe Todaro, l’operaio di 25 anni morto ieri ad Agrigento, precipitato da un ponte mentre lavorava alla manutenzione di un ripetitore telefonico. E annuncia di avere dato mandato ai legali del sndacato di valutare la possibilità di costituirsi parte civile al processo.
Todaro lavorava per la “St sistem srl”, azienda passata al gruppo Iliad e lavoravano in subappalto per conto di Sielte. “Le attività di installazioni telefoniche negli anni continuano a subire un selvaggio abbattimento dei prezzi – dichiarano Francesco Foti, segretario provinciale Fiom Cgil Palermo e Giuseppe Romano, Rsu alla Sirti, altra impresa del settore delle installazioni telefoniche – Riduzione dei prezzi che si ripercuote direttamente sulla sicurezza dei lavoratori, in quanto si è costretti a rientrare nei costi con un abbattimento della formazione, una pressione enorme sulle prestazioni per velocizzare le attività e un orario di lavoro che spesso si prolunga ben oltre i limiti legali. Bisogna intervenire politicamente con nuove leggi che blocchino il continuo ribasso dei prezzi che rendono inutili e ipocrite le attuali norme sulla sicurezza in Italia”.

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