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 “Il tempo è galantuomo e ci sta dando ragione. Eppure è molto strano, quasi assordante il silenzio del presidente della Regione, Nello Musumeci, già presidente della commissione regionale Antimafia nella scorsa legislatura, dopo gli arresti per voto di scambio di candidati nelle liste che sostenevano la sua corsa alla carica di governatore”. Lo ha detto il vice presidente dell’Ars Giancarlo Cancelleri in diretta su Facebook, tornando a parlare dell’arresto del deputato regionale dei Popolari e Autonomisti Giuseppe Gennuso.

Su questa vicenda Musumeci non dice nulla e questo oltre ad essere imbarazzante – ha aggiunto l’ex candidato alla presidenza del M5S – è intollerabile. Non può tacere”. “Ad oggi fra indagati e arrestati – ha osservato – siamo arrivati a quota 60 mila voti, ottenuti dai candidati ‘impresentabili’ che avevamo inserito nella lista consegnata alla presidente dell’Antimafia Rosi Bindi”. Poi la stoccata a Musumeci: “Fatti sentire commenta questo dato”. “Sei il presidente della Regione di una banda di impresentabili? Trai le conclusioni e rispondi da capo politico della coalizione di centro destra” ha sottolineato.

Poi riferendosi al contenuto di alcune intercettazioni divulgate sull”affaire’ Gennuso, Cancelleri ha detto: “viene fuori che il M5S sta dalla parte giusta”. “Esponenti di un clan mafioso, intercettati nello stesso giorno in cui consegnavo la lista degli impresentabili all’Antimafia nazionale, – ha concluso – dicevano che ‘il voto al M5s era un voto bruciato’”.

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