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La Fabi con il suo massimo organismo aziendale in Unicredit, il Coordinamento Aziendale Centrale, ha rinnovato a Roma dal 15 al 16 maggio presso l’Hotel Ergife i suoi organismi.

Al cospetto di una platea qualificata  composta da 320 RSA  provenienti da tutta l’Italia, la due giorni si è sviluppata con numerosi interventi i quali hanno messo al centro la dignità dei  bancari, stigmatizzando le continue pressioni commerciali, che malgrado gli accordi in essere aziendali,  vengono perpetrate ignorando le regole frutto di un accordo sindacale che costituisce solo sulla carta il libro dei sogni, ma che di fatto non viene applicato, in quanto solo di facciata in taluni casi.

Unicredit arranca, depotenziata dai continui esodi in attesa dei tanto agognato turn over, le nuove assunzioni  di personale rappresentato da giovani che la FABi si appresta ad accogliere a livello nazionale,  ponendosi come il sindacato di riferimento dell’intero sistema bancario.

Ospiti dell’importante  sessione, i massimi esponenti, delle Relazioni industriali di Unicredit,   Emanuele Recchia  e Silvio Lops, nei confronti dei quali sono intervenuti i Portavoce in Italia della FABI Unicredit, con un ampio dibattito vivacizzato dal Segretario Nazionale, Mauro Morelli, che non ha risparmiato di critiche la gestione Unicredit.

Per Morelli, non c’è più tempo, bisogna agire ed intervenire lì dove necessita esortando i quadri sindacali ad esser vigili senza fare sconti a nessuno in uno scenario in continua evoluzione, in certi casi involuzione, se consideriamo alcuni rami d’azienda esternalizzati con risultati catastrofici e poi internalizzati nuovamente in Unicredit, frutto di scelte improvvisate e non valutate per  l’importanza che meritano, specie nel settore delicatissimo delle risorse umane.

A rendere il congresso ancor più interessante,  è stato l’intervento del Segretario Generale, Lando Maria Sileoni, che ha descritto un quadro di previsione di settore, anticipando con il termine “tempesta perfetta” lo scenario futuro.

Le piccole banche  territoriali, alcune in particolare, saranno destinate a causa di forti irregolarità, ad esser assorbite dai grandi gruppi bancari, gli stessi che hanno dichiarato una trimestrale in positivo, dopata comunque dal business dei crediti deteriorati,  ceduti alle società esterne, e sempre pronte a proporre piani industriali lacrime e sangue mai giunti alla naturale scadenza.

In tutto ciò Sileoni,  ha evidenziato come il costo del personale bancario in Italia sia fra i più bassi d’Europa, il trend rispetto agli anni passati si è invertito, nel 2018 utili fino a 10 miliardi, il cost/income di settore è il più basso in Europa, dunque le Banche in occasione del prossimo contratto nazionale, dovranno assumere un atteggiamento diverso, i bancari italiani si aspettano  un recupero salariale sostanziale,  negato in questi ultimi rinnovi.

Il Segretario Generale Sileoni pertanto, ha preannunciato la “tempesta perfetta”, creata da tutti questi fattori contingenti,  all’insegna di uno scenario politico incerto, ma di sicura rottura con il passato.

Riemerge negli interventi di Sileoni,  il progetto confederale della FABI, dettato dalla fluidità dei contratti, sempre mutevoli nel tempo, per non perdere fette di lavoratori che possono partire con il contratto del credito, popolazione bancaria in netta diminuzione, per poi confluire in contratti di altra natura e derivazione, da ciò la necessità di creare una sindacato con grande vocazione confederale,  per abbracciare e seguire la forza lavoro sempre e comunque con la qualità e professionalità della FABI.

Folta la rappresentanza della Fabi Sicilia, coordinata dalla storico Dirigente Nazionale, Carmelo Raffa, Presidente del III Congresso,  che ha visto premiata la compagine, con l’elezione di Giuseppe Angelini, nella Segreteria di Gruppo, di Gaetano Motta, Cetty di Benedetto, Paolina Corallo nella Segreteria di Unicredit Spa, e Salvo Mineo nella Segreteria di Unicredit Services ScpA.

Anche nel Direttivo Nazionale la Sicilia ha avuto i suoi  riconoscimenti  con l’inserimento di Pellegrino, Marino, Salerno, Pierucci, Santangelo, Caputo e Gueli mentre nel Comitato di Redazione di “Uni-Inform”, il prestigioso periodico di informazione della FABI in Unicredit,  si registra una new entry, ossia l’entrata a far parte della redazione giornalistica del  Giornalista, Filippo Virzì, Coordinatore Territoriale di Unicredit in Sicilia.

Un nota a parte merita il Coordinatore Fabi in Unicredit, Stefano Cefaloni,  per la sua serenità e chiarezza espositiva,   proveniente da una forte consapevolezza nell’affrontare quotidianamente un colosso bancario pieno di insidie per il sindacato stesso, ma che nonostante tutto grazie agli accordi voluti fortemente dalla FABI, continua a garantire la comunità fabiana e non solo, l’intera popolazione bancaria.

Cefaloni ha sottolineato nella parte finale del suo intervento, l’importanza vitale della Comunicazione, di cui la FABI ne ha fatto un cavallo di battaglia, elogiando il comitato di redazione del periodico Uni-Inform, organismo di informazione ufficiale della FABI in Unicredit.

Adesso toccherà al Comitato Centrale FABI,  ratificare quanto voluto per acclamazione dal III Congresso Nazionale dell’Organo di Coordinamento FABI Unicredit.

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