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La Polizia di Stato – Squadra Mobile – arresta Balogun Razaq nato in Nigeria e residente ad Ispica presso un centro di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo politico, per detenzione ai fini di spaccio di marijuana. 
I poliziotti sono sempre in servizio, anche quando liberi durante una passeggiata serale, difatti proprio ieri sera, uno degli uomini della Digos, mentre si trovava libero dal servizio, si avvedeva di un giovane nigeriano che si aggirava con fare sospetto.
Al fine di procedere al controllo, l’agente richiedeva l’intervento della Squadra Mobile che agendo in borghese avrebbe potuto appurare se i sospetti fossero fondati.
Effettivamente, intorno alle 23, dopo un’attività di osservazione del soggetto indicato dal collega, il nigeriano sembrava attendere qualcuno.
Al fine di non compromettere le condizioni di sicurezza dei tanti cittadini presenti in Piazza Unità d’Italia, gli uomini della Squadra Mobile e l’agente libero dal servizio della Digos procedevano al controllo. Nelle more sopraggiungeva un altro agente della Polizia di Stato anch’egli libero dal servizio ma, notando i colleghi in attività operativa, si metteva subito a disposizione.
Alla richiesta di documenti il nigeriano tentata di darsi alla fuga ma veniva inseguito e bloccato. Nonostante i tentativi di farlo calmare, i 4 poliziotti non riuscivano subito nel loro intento. Il tentativo di fuga era presto giustificato, difatti il nigeriano occultava sotto la maglietta un sacchetto con oltre 40 dosi di marijuana per il peso di cica 30 grammi di droga.
Lo spacciatore veniva quindi ammanettato e condotto presso gli Uffici della Squadra Mobile dove i 4 poliziotti procedevano al suo arresto.
Dagli accertamenti effettuati dalla Polizia Scientifica veniva identificato l’arrestato che risultava essere regolare sul territorio italiano in quanto richiedente asilo politico e dimorante presso un centro per assistenza straordinaria di Ispica.
Al termine di tutta l’attività di Polizia Giudiziaria l’arrestato veniva condotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
“La Polizia di Stato continua l’opera incessante di repressione di ogni condotta riconducibile al traffico di sostanze stupefacenti, questa volta grazie all’intuito investigativo di un poliziotto libero dal servizio”, commentano in una nota dalla Questura di Ragusa.

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