Niente governo a Roma, la Sicilia resta allo sbando

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Il governo Musumeci si trova ad affrontare il problema del contributo al risanamento della finanza pubblica siglato in era Crocetta, che prevede somme allucinanti: 5 miliardi e 700 milioni nel periodo 2015/2017. E senza interlocutore al governo la Sicilia resta allo sbando. Per disdire gli accordi presi con Crocetta sarebbe stata, infatti, necessaria la formazione di un governo. Invece dopo 85 giorni ci troviamo di fronte a uno scontro istituzionale: il no del Quirinale a Lega e M5s sul nome dell’economista Paolo Savona scatena Salvini e Di Maio.

Nella bufera dunque il Presidente della Repubblica, che si muove verso un nuovo tentativo: convocato al Colle l’economista Carlo Cottarelli che, per il lavoro svolto sulla spending review, potrebbe stare bene sia al M5S che alla Lega. E mentre a Roma si cerca di venirne a capo la Sicilia resta avviluppata nei suoi tanti problemi.