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Anche Bagheria avrà la sua finestra su “Manifesta 12”, la biennale d’arte contemporanea, in programma dal 16 giugno al 4 novembre 2018, a Palermo.

A rendere Bagheria una delle protagoniste degli eventi collaterali della nomade biennale, che quest’anno si svolgerà nel capoluogo siciliano, già Capitale italiana della Cultura 2018, sarà l’Archivio Ignazio Moncada, con un percorso che coinvolge Palermo, Castelbuono e Bagheriaattraverso opere o installazioni site-specificrealizzate negli anni dall’artista. Il progetto è realizzato in collaborazione con la Fondazione Sicilia (Palazzo Branciforte), il Museo Guttuso (Villa Cattolica) ed il Museo Civico di Castelbuono.

Tutti i dettagli verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa, in programma nei prossimi giorni a Palermo. A Bagheria, è in programma una tappa nella settecentesca villa Cattolica, sede delMuseo Guttuso.  E’ qui che, insieme all’opera “Archeologie Astratte” (1979) che fa parte della collezione permanente del museo, saranno esposte, al piano terra, tre grandi tele del ciclo “Le Rappresentazioni”, produzione del 2000 dedicata alle Metamorfosi del Mito e, nella gipsoteca, la scultura in ceramica “Il pallottoliere”.

«Ringraziamo l’Archivio Ignazio Moncadaper aver inserito Bagheria nella proposta di eventi collaterali presentati a Manifesta 12, un evento internazionale che proietta la Città delle Ville fuori dai confini nazionali»- sottolinea il sindaco Patrizio Cinque – «Bagheria non poteva non far parte del percorso tra palazzi storici, castelli medievali e ville nobiliari siciliane che rendono la Sicilia uno scrigno di ricchezze che la politica intende valorizzare e promuovere e che grazie  ad artisti del calibro di Moncada hanno reso ancora più preziosi questi storici edifici».

A Bagheria evento nell’evento: per l’occasione, per la prima volta e in maniera assolutamente inedita, verrà aperta al pubblico Villa Trabia, costruita per volontà di Michele Gravina principe di Comitini verso la metà del 1700, sulla base di un progetto dell’architetto di Stato abate Nicolò Palma.

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