Palermo. Processo Cavallotti: sette anni non sono bastati, udienza a luglio

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Processo Cavallotti rinviato ancora, sette anni non sono bastati: doveva concludersi ieri ma il Pm chiede al giudice di acquisire nuova documentazione, e la prossima udienza viene fissata per il 12 luglio.

Ma ricordiamo brevemente la storia. I loro padri sono gli imprenditori di Belmonte Mezzagno Salvatore e Gaetano assolti per mafia, ma il cui patrimonio è stato sequestrato perché ritenuti “socialmente pericolosi”.

“La giustizia faccia il suo corso. Nel frattempo, però, dateci la possibilità di lavorare” urlarono all’epoca i figli dei due imprenditori, Pietro e Vito Cavallotti.

Oggi i due giovani si trovano ancora nella stessa situazione, intrappolati in un processo che sembra senza fine, e Pietro Cavallotti si sfoga sulla sua pagina Facebook: “Quello che è successo oggi in udienza è gravissimo. Una commedia, se solo gli attori non fossero persone reali che vengono trattate peggio degli animali. È un processo che va avanti da sette anni, in cui sono cambiati per quattro volte i giudici.
Presenti esposti e istanze di dissequestro ma tutto viene insabbiato.
Stiamo chiedendo la restituzione di milioni di euro di debiti fatti dall’Amministratore Giudiziario, mentre il Pubblico Ministero può fare tutto quello che vuole, con buona pace della difesa.
L’ennesimo colpo basso ci spinge a lottare con ancora maggiore forza e determinazione.
Leggete e condividete l’articolo. Occorre che tutti sappiano. I media di regime non ne parlano perchè degli abusi che i poveri cittadini subiscono nelle aule di Tribunale non ne deve sapere nessuno niente. Facciamo rete!”.