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La polizia di stato – Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria – ha sottoposto a fermo di P.G. i pluripregiudicati ZNAIDI Tarek nato Tunisia il 02.02.1993 e YOUSSEFI Mohamed Larbi nato in Tunisia il 20.12.1992 per aver rapinato un connazionale.
In data 14 giugno 2018, si presentava negli uffici del Commissariato di P.S. di Vittoria un ragazzo di origini nordafricane il quale denunciava di essere stato appena rapinato da due connazionali.
In particolare il ragazzo riferiva che alle ore 16 circa dello stesso giorno, mentre si trovava insieme ad amici in un bar di Vittoria per consumare un caffè, notava transitare due ragazzi di nazionalità tunisina che conosceva solo di vista. I due, avvedutisi della sua presenza, lo chiamavano per nome e lo invitavano a seguirlo fuori dal bar. Lui, presupponendo che quei due volessero chiedergli soltanto qualche informazione, atteso che li conosceva solo di vista e non aveva avuto mai nessun problema con loro, aderiva alla richiesta ed usciva dal bar, lasciando i suoi amici all’interno del locale. Faceva appena in tempo a raggiungerli che i due, con atteggiamento minaccioso e risoluto gli intimavano di dargli tutto il denaro che possedeva. Sorpreso da quell’inopportuna richiesta e tenuto conto che, peraltro, non aveva al seguito denaro opponeva un netto rifiuto. I malintenzionati, a questo punto, con violenza, lo strattonavano strappandogli di mano, con forza, il telefono cellulare, obbligandolo nel contempo, a recarsi presso il vicino bancomat e prelevare la somma di 50,00 euro quale condizione per riottenere l’apparecchio telefonico. Allorquando la malcapitata vittima opponeva ulteriore resistenza, i due con violenza, riprendevano a strattonarlo e, afferrandolo per le braccia, lo costringevano a seguirli in direzione del citato ufficio postale. Non avendo altra scelta e temendo seriamente per la sua incolumità, il ragazzo ottemperava all’imposizione; lungo il tragitto tentava più volte di divincolarsi dalla presa dei due soggetti ma costoro, ogni qualvolta cercava di liberarsi, lo picchiavano colpendolo con schiaffi, pugni e calci. Sempre più impaurito e dolorante, li seguiva fino al bancomat. Ivi giunti cercava di spiegare agli stessi di non essere in possesso della carta bancomat per poter prelevare, tant’è che al fine di convincerli mostrava loro il portafoglio privo della carta. I due, ancora più contrariati per quanto accaduto, resisi conto che la malcapitata vittima non aveva altro da potergli sottrarre, lo spingevano ed infine si allontanavano portandosi via il telefonino.
Sulla base dei fatti narrati in denuncia, e grazie anche alle descrizioni fornite dal denunciante, gli investigatori della Squadra Mobile e del Commissariato riuscivano ad identificare con certezza i due malfattori, che erano soggetti già ben noti alle forze dell’ordine, mettendosi subito sulle loro tracce. Gli stessi venivano rintracciati e bloccati per le vie del centro cittadino dopo diverse ore di accurate ricerche ed appostamenti.
Alla luce della gravità dei fatti, tenuto conto che i due autori del reato, sin dai minuti successivi alla perpetrazione del reato si erano resi irreperibili tentando di sottrarsi alle ricerche, sussistendo il concreto pericolo di fuga per sottrarsi alle responsabilità, la Polizia di Stato ha proceduto al loro fermo di Polizia Giudiziaria, poiché resisi responsabili del reato di rapina aggravata in concorso.
Dopo le formalità di rito, i fermati sono stati condotti in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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