Carini. Furto di energia elettrica, usata per serra indoor: danno 100 mila euro

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A seguito della perquisizione, i militari hanno scoperto  a Villagrazia di Carini una struttura di 50 mq. circa, in ferro con pareti in cartongesso, ricoperte da carta argentata e copertura isolante. All’interno sono state rinvenute: 267 piante di marijuana dell’altezza media di circa 180 cm., materiale per la coltivazione, taniche di fertilizzante, 27 reattori per lampade da 600 watt, 27 lampade a reazione da 600 watt e sistemi di areazione. Così come confermato da una squadra di tecnici verificatori dell’E.N.E.L., l’impianto era collegato direttamente ed abusivamente alla rete elettrica, per un danno stimato in 100.000 € circa.

Si tratta della seconda piantagione scoperta in una settimana dai carabinieri della compagnia di Carini. Ieri i militari della Stazione di Villagrazia di Carini hanno arrestato con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti e furto di energia elettrica: Antonino Di Stefano, nato a Carini classe 1973 e Salvatore Silvestrini, nato a Carini classe 1958, entrambi volti noti alle forze dell’ordine.

Gli operanti supportati da Mike, pastore tedesco di 4 anni, in forza al nucleo cinofili di Palermo Villagrazia da 3 anni, temuto dai pusher della provincia per il suo fiuto infallibile, sono giunti in un’abitazione via Angelo Morello.

I due su disposizione dell’autorità giudiziaria sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa di udienza di convalida da parte del Gip.

A seguito di convalida la competente Autorità Giudiziaria ha disposto per entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari.