Palermo. Banca d’Italia ospita mostra “Pan Hormos”

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Nella sede di Palermo della Banca d’Italia, si apre da domani al 2 settembre prossimo, la mostra “Pan Hormos, Palermo Città Porto”, che vede come protagonisti gli artisti Francesco Arecco, Manfredi Benenati, Marco Ferri e Laboratorio Saccardi. La mostra, inaugurata nel pomeriggio, è curata da Giorgia Salerno ed è stata ideata dal Movimento di resilenza italiana, in collaborazione con la Fondazione Orestiadi di Gibellina.

In occasione della designazione di Palermo Capitale Italiana della Cultura, il progetto si inserisce nel percorso di valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico della Banca d’Italia, formato da circa tremila opere e molti edifici di pregio sparsi in tutto il Paese. “Il progetto nasce dalla volonta’ della nostra istituzione di vivere a pieno questo momento di crescita culturale ed economica di Palermo, che quest’anno e’ Capitale italiana della cultura”, spiega all’ITALPRESS Pietro Raffa, direttore della sede di Palermo della Banca d’Italia, che aggiunge: “Abbiamo accolto con entusiasmo l’iniziativa dell’Amministrazione comunale di ospitare questa mostra. La nostra sede diventa, cosi’, un contenitore di arte contemporanea aperto al pubblico”.

Non nasconde la sua soddisfazione l’assessore alla Cultura del Comune di Palermo, Andrea Cusumano: “La citta’ e’ un polo diffuso di eventi culturali. Questa mostra si realizza con una soluzione ‘divertente’, perche’, di fatto, la banca continua a essere aperta insieme alla mostra, nello stesso spazio. In questo modo – sottolinea Cusumano – l’elemento culturale invade, nella sua quotidianita’, la citta'”. Palermo, dal nome greco ‘tutto porto’, secondo gli ideatori della mostra, da sempre approdo di popoli e culture differenti, si distingue per il suo patrimonio culturale nel quale le genti accolte dalla citta’, hanno lasciato, nei secoli, impronte e testimonianze. In un contesto di imponenti antinomie stilistiche, ma di perfetto equilibrio, i quattro artisti di diverse provenienze e di vicine generazioni, mostrano il loro pensiero artistico attraverso lo sguardo di chi, da un lato e’ accolto dalla citta’, come Arecco e Ferri, e dall’altro ne fa parte e ne conosce ogni sfumatura e contraddizione, come Beninati e Laboratorio Saccardi.
Lo spirito della mostra mira a creare – è stato spiegato nel corso della cerimonia di inaugurazione – un dibattito tra la città che accoglie e la città che respinge, per potere conquistare una libera espressione culturale e artistica. Il porto, a livello figurativo luogo di approdo e accoglienza, è nello stesso tempo luogo di partenza e abbandono.