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“Mentre ormai l’Amat è ad un passo, forse anche meno, dal baratro, mentre l’ex presidente Gristina manda una lettera ai dipendenti per dire che soldi per gli stipendi non ce ne sono (invece di scusarsi per tutti i suoi errori), mentre i palermitani sono costretti alle fermate ad attese eterne sotto il caldo prima di poter prendere il bus, il sindaco Orlando cosa fa? Gioca con le figurine dei candidati a presidenti con l’unico scopo di accontentare un po’ i partiti di “destra” (Sicilia Futura, in maggioranza con Orlando e che all’Ars vota Miccichè presidente) e un po’ quelli di sinistra, per cercare di tenere a galla la sua maggioranza”. Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale di Palermo, che prosegue: “La sensazione è quella che prima di competenza e professionalità vengono sempre fedeltà e appartenenza ad una parte politica e a farne le spese sono però sempre cittadini e lavoratori.

Insomma, a Palazzo delle Aquile va in scena la solita divisione delle poltrone, mentre quasi tutte le aziende comunali sono piene di debiti e i palermitani costretti a fare i conti con servizi indegni di una delle principali città europee (e meno male che siamo capitale della cultura!!!).

Caro Orlando, Palermo e i palermitani meritano sicuramente di meglio che ritrovarsi con emeriti incompetenti al vertice delle aziende comunali. Cerchi, il sindaco, una volta tanto, di premiare il merito e il lavoro di chi deve gestire migliaia di dipendenti e centinaia di milioni di euro. Le aziende sono un bene troppo prezioso per lasciarle alla mercè del solito politicante o dell’ennesimo trombato alle elezioni da accontentare”.

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