Partanna Mondello. Ex cotonificio siciliano, una speranza di riqualificazione urbana dopo lo stop della Soprintendenza ai beni culturali

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Partanna Mondello. Ex cotonificio siciliano, una speranza di riqualificazione urbana dopo lo stop della Soprintendenza ai Beni culturali

“Un altro risultato importante per il nostro territorio.
Un’ area vocata a spazi socio culturali, teatrali, museali, dove poter accogliere anche uffici per i servizi al cittadino, laboratori, mostre e sistemi produttivi.
Un impegno di tutti nessuno escluso. Un appello a istituzioni locali, comunali e regionali, di comitati di associazioni.
Uno spazio pensato per dare risposte ai bisogni della gente e dei cittadini, quindi no alla demolizione per costruire “appartamenti” con programmi costruttivi, che qualcuno tenta di spacciare per “housing Sociale”, erroneamente scritto nell’ articolo.

L’ Amianto è stato tolto a giugno del 2016 e il 21 giugno la ditta specializzata incaricata, dopo aver tolto, ripeto tolto i 5500 metri quadri di amianto che ricoprivano i tetti dei capannoni del Cotonificio, e quello disperso nell’ area, sono state riconsegnate le chiavi al dipartimento tecnico regionale.
Non solo, l’ Arpa in collaborazione con l’ Asp, hanno provveduto ad ultimare i controlli anche con i rilevamenti dell’ aria, e la bonifica anche da escrementi e carcasse di animali. Detti controlli hanno dato esito negativo”.

Così scrive su Facebook Eduardo Marchiano, Presidente dell’associazione Aiace Palermo che da anni si batte per la riqualificazione della borgata di Partanna Mondello a Palermo a seguito della sonora bocciatura dalla Soprintendenza ai Beni culturali che il 5 luglio ha inviato al segretario generale del Comune, alla presidenza del Consiglio comunale e al capo area tecnica un parere nel quale i soggetti citati vengono invitati  “a volere valutare la fattibilità e l’opportunità di una rielaborazione delle scelte progettuali con l’adozione di soluzioni maggiormente rispettose dei valori architettonici del Cotonificio Siciliano, ove si prediliga di intervenire con opere di ristrutturazione dell’esistente escludendo la demolizione che ne cancellerebbe irreparabilmente la memoria”.

L’ex Cotonificio Siciliano non verrà dunque abbattuto mentre il progetto che rischiava di trasformarsi in semplice speculazione edilizia subisce un brusco arresto.

Una notizia accolta positivamente dall’associazione Aiace Palermo che immagina per il Cotonificio un futuro diverso, un futuro che possa contribuire a valorizzare la borgata ed arricchire il tessuto culturale ed economico della intera città di Palermo.