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Dal Messico alla Spagna e finalmente anche in Italia, esplode il Padel tennis.

La città di Palermo ha accolto con molto entusiasmo la nuova evoluzione del tennis, sono già numerose le strutture che accolgono i nuovi entusiasti fans del Padel.

Quindi un’esplosione di popolarità e consensi anche nel capoluogo regionale dove sono già presenti svariate strutture e ne sono in corso di apertura di altre, nonostante l’Italia sia arrivata più tardi rispetto ai Paesi dell’area latina.

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Il Padel quindi  sta acquisendo una sua specificità, respingendo con fermezza l’etichetta di sport in miniatura.

È aggregazione, perché si deve giocare almeno in quattro. È divertimento pronto all’uso, perché non ha bisogno di tutta la preparazione necessaria per giocare a tennis.

Ma proviamo a spiegare com’è nato il Padel tennis.

Il “Paddle” è uno sport nato all’origine dall’assenza di spazio, per l’errore di valutazione di un ricco cittadino Messicano che avrebbe voluto un campo da tennis, ma aveva calcolato male lo spazio a disposizione.

Nel 1969 il Messicano Enrique Corcuera, volendo costruire un campo di paddle tennis in casa sua ed essendoci dei muri proprio a ridosso dello spazio disponibile per tracciare il campo, concepì l’idea di considerare i muri come parte integrante del campo di gioco stesso.

Corcuera poi regolamentò il nuovo gioco e lo chiamò Padel tennis.

Qualche tempo dopo, Corcuera invitò a giocare a casa sua ad un amico spagnolo, il nobile Alfonso Hohenloe, il quale si entusiasmò a tal punto che al suo rientro a  Marbella (1974) si fece costruire un campo nel suo circolo sportivo (Marbella Club).

Curiosamente, dopo questo primo passo fatto da un messicano ed uno spagnolo, questa disciplina ha avuto la sua prima grande espansione in Argentina.

A Marbella, infatti, erano soprattutto gli argentini a giocare, molti di loro tornarono in patria per diffondere il Padel. In pochi anni, in Argentina giocavano milioni di persone perché essendo uno sport facile e divertente furono costruiti molti campi pubblici.

Parallelamente agli Argentini, la Spagna diventava il secondo paese nel diffondere alla grande questo sport sebbene (a differenza dell’Argentina) qui era uno sport d’elite introdotto nei famosi club di tennis e golf di Marbella, Málaga, Madrid, Barcellona, Galizia ed altre importanti città del paese. Veniva organizzato qualche circuito privato, a cui prendevano parte coloro che facevano parte delle classi alte.

Il 25 luglio 1991 viene costituita a Madrid la Federazione Internazionale di Padel, di cui viene nominato lo spagnolo Julio Alegría Artiach come primo presidente. Fu il primo grande passo per organizzare un primo circuito internazionale basato su vero regolamento de gioco.

In Italia la Federazione Italiana Gioco Paddle / Padel (F.I.G.P.) nacque nel Febbraio del 1991. A promuovere la nascita della Federazione furono alcune Associazioni Sportive di Bologna e dintorni, e fin dall’inizio la scelta fu quella di strutturare la F.I.G.P. in accordo con quelli che erano i regolamenti del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (C.O.N.I.).

La presentazione ufficiale del Padel avvenne quando, nel maggio del 1991, venne realizzato un campo di esibizione durante la manifestazione dello Sport Show, presso la Fiera di Bologna. Su questo campo si svolsero incontri fra le rappresentative di Spagna, Argentina ed Italia.

Il Paddle è un gioco divertente e amichevole, che può essere praticato da persone di diversa età, sesso, condizioni tecniche e fisiche e, soprattutto, richiede una spesa minima, quindi accessibile davvero a chiunque.

È una disciplina vantaggiosa per tutti gli sportivi: può essere un motivo di divertimento e può essere anche semplicemente un’occasione di incontro e di “ritrovo”; può diventare nello stesso tempo una valida attività motoria senza movimenti aggressivi per tenersi in forma; può essere un’attività praticata da tutta la famiglia; può essere gratificante in termini di risultati sportivi.

– Le regole sono di base quelle del tennis;

– La racchetta è una “pagaia” solida e forata per essere più leggera, lunga non più di 45,50 centimetri;

– Le palle, secondo la consistenza e le dimensioni approvate dalla FIGP, sono le stesse del tennis;

– Gioco di doppio, ha un punteggio uguale a quello del tennis;

– Le due metà campo sono divise da una rete;

– Il giocatore che serve è in posizione diagonalmente opposta all’area di battuta dell’avversario e deve far rimbalzare la palla sul pavimento prima di colpirla;

– La palla non può toccare al volo le pareti del campo avversario, la maglia metallica, né può rimbalzare due volte sul pavimento;

– I giocatori possono respingerla di “volèe” e hanno anche la possibilità di colpire le pareti del proprio campo e far sì che questa dopo passi sopra della rete verso il campo avversario.

Nel Padel, il punto si effettua quando la palla va a toccare al volo le pareti del campo avversario, la maglia metallica e rimbalzi due volte sul pavimento oppure quando, spinta da un giocatore, rimbalzi correttamente sul campo avversario e poi, oltrepassati i limiti del campo, colpisca qualche elemento o oggetto estraneo o rimbalzi due volte sul campo avversario.

 

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