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Nuovo intervento delle squadre del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico nella riserva dello Zingaro, il nono dall’inizio della stagione. Questa volte due squadre della stazione di Palermo sono intervenute nei pressi del Museo naturalistico, lato Scopello, per soccorrere una turista francese di 69 anni che si era fratturata la caviglia sinistra cadendo lungo il sentiero mentre si trovava in escursione con un gruppo di amici. Sono stati loro a dare l’allarme alla centrale operativa del 118 che ha inviato un’autoambulanza avvisando anche il Soccorso alpino. La donna è stata raggiunta dai sanitari che l’anno immobilizzata e imbarellata, poi sono arrivati anche sei tecnici del Cnsas della Stazione Palermo-Madonie che l’hanno trasportata a piedi al parcheggio lato sud. Il 12 settembre i tecnici del Cnsas erano intervenuti per soccorrere una ragazza bresciana, che si era procurata un trauma alla caviglia dopo essere scivolata nella zona della Grotta dell’Uzzo. Dopo aver chiamato la centrale operativa del 118, i suoi compagni avevano provveduto a portarla a braccio al Museo della Civiltà Contadina, distante circa 50 metri, per attendere i soccorsi. Sul posto era stata inviata una squadra del Soccorso Alpino che aveva raggiunto l’infortunata da San Vito Lo Capo. La donna era stata immobilizzata e trasportata in barella per oltre due chilometri all’ingresso nord della riserva. Qui c’era ad attenderla un’ambulanza del 118 che l’aveva trasferita all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani. Gli interventi del CNSAS rientrano nella convenzione stipulata nel 2016 con 118, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto e Riserva Naturale Orientata “Zingaro” per garantire la sicurezza e il soccorso all’interno della riserva.