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Prenderà il via dal 2 ottobre al Museo della Permanente in Milano l’originale mostra dedicata ad un mito ovvero Tex Willer, dopo 70 anni dal suo debutto. L’arte del fumetto, non inferiore all’arte pittorica per penetrazione di mercato, vede la “prima striscia” di Tex distribuita in tutte in tutte le edicole italiane il 30 settembre 1948 poi divenuta grafica e fumetto vero e proprio.

Nel tempo si trasforma in un cult e diventa il fumetto mondiale conosciuto e di più di lunga vita mai esistito. L’artefice del tutto è Gianluigi Bonelli che ha inventato il personaggio, reso poi graficamente, da Aurelio Galleppini.

La mostra patrocinata dal Comune di Milano, durerà fino al 27 gennaio 2019 ed è stata curata da Gianni Bono, storico del fumetto italiano, in collaborazione con la redazione di Sergio Bonelli Editore, che con la mostra “TEX. 70 ANNI DI UN MITO”, celebra così il ranger più famoso al mondo. E’ Tex Willer, il saggio capo degli indiani Navajos, che con le sue storie è divenuto un vero e proprio fenomeno di costume. Tex è l’eroe buono dal profondo senso di giustizia e generosità.

Viene dunque offerta ai visitatori della mostra, nel percorso espositivo, una raccolta di disegni fotografie e materiale storico raro, alcuni di questi mai visti od esposti precedentemente. Grazie a questa mostra che include anche installazioni appositamente realizzate, ci si potrà immergere nella atmosfera del Far West e vivere quello che è un vero e proprio irrinunciabile cult per gli appassionati del tema e del personaggio anche detto l’Aquila della Notte.

L’occasione della mostra offre anche un’immersione nell’epopea della storia dell’America attraversando i tempi fino a giungere ai nostri giorni resi attuali nei temi e nelle immagini dagli straordinari artisti della matita e del pennello che hanno reso Tex il mito che tutti noi oggi conosciamo.

Sarà così possibile ripercorrere, attraverso le storiche pagine dei quotidiani dell’epoca, i 70 anni di storia che raccontarono attraverso i fumetti le avventure del coraggioso ranger che si svolgono nelle praterie, foreste e deserti, dall’Arizona al Canada, dal Rio Grande all’Oceano Pacifico.

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