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Iniziato stamani a Palermo il processo a carico del pescatore tunisino Chamseddine Bourassine e dei cinque membri del suo equipaggio, accusati di favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina. Secondo quanto si apprende, il Coordinamento antirazzista siciliano ha organizzato a Palermo e Catania dei presidi per chiedere la liberazione immediata dei sei pescatori.

Due giorni fa l’associazione Terre pour tous ha inscenato una protesta davanti alla sede dell’ambasciata italiana a Tunisi, a cui hanno aderito un centinaio di persone.

I sei uomini, che rischiano fino a 15 anni di reclusione, sono stati arrestati dalla Guardia di finanza il 29 agosto per aver soccorso un’imbarcazione alla deriva con a bordo 14 migranti, che poi hanno trasportato sull’isola di Lampedusa. Da allora sono detenuti nel carcere di Agrigento.

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