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Engineering, in piazza oggi gli ingegneri palermitani. Presidio in viale Regione siciliana per lo sciopero nazionale di due ore contro il blocco degli stipendi, al palo dal 2009. Fiom: “Oggi inizia il percorso di mobilitazione”.

Palermo 25 settembre 2018 – Hanno scioperato oggi sotto le bandiere della Fiom  i dipendenti del gruppo Engineering Ingegneria Informatica spa. Un presidio di due ore, iniziato alle 11,  davanti alla sede di via Regione siciliana, 7275. Uno sciopero  che sta coinvolgendo nei diversi turni gli oltre 200 dipendenti palermitani, nella stragrande maggioranza ingegneri e laureati in scienze matematiche.
Un’astensione di due ore nell’ambito della mobilitazione  proclamata per questa mattina a livello nazionale per protestare contro il blocco degli stipendi dei lavoratori, rimasti fermi  dal 2009. L’iniziativa è la prima all’interno di un pacchetto di 14 ore di sciopero.     “Oggi è l’inizio di un percorso di contrasto all’atteggiamento di chiusura  dell’azienda, che non dà ascolto alle richieste dei lavoratori – dichiara il segretario generale della Fiom Cgil Palermo Angela Biondi –  Ci attendiamo delle risposte e  siamo  assolutamente determinati ad andare avanti,   perché un’azienda come questa, un colosso a livello internazionale, con un grosso fatturato e margini elevati, non può non redistribuire parte della sue risorse ai lavoratori, che contribuiscono a renderla  leader sul mercato nella trasformazione digitale e nella ricerca sul software”.
Al centro della protesta  ci sono le richieste per rinnovo del contratto integrativo.  Il 27 è fissato un incontro a Roma  con i rappresentanti dell’azienda,  per proseguire la trattativa. “Stiamo richiedendo l’adeguamento del contratto integrativo, siglato nel 2009. Un integrativo che ha compiuto quasi 10 anni: i trattamenti  non sono più adeguati e non sono compatibili con i riconoscimenti e i successi ottenuti in questi anni dall’azienda  – aggiunge Fabrizio Fiscella, Rsu Fiom Cgil di Engineering –  La società gode di ottima salute, sta  assumendo  300 persone in Italia e  cresce di anno in anno. Col contratto integrativo noi abbiamo dei doveri  ma abbiano anche dei diritti, che chiediamo ci siano riconosciuti. L’azienda ha il dovere di ascoltarci”.
L’azienda ha finora dichiarato la totale indisponibilità anche a discutere  di premio di risultato, incremento del buono pasto, welfare, trasferte,  trattamento per la reperibilità, per citare le principali  richieste contenute nella piattaforma sindacale.  Il 26 settembre a Roma il sindacato e il coordinamento nazionale delle Rsu di  Engineering, a conclusione della prima giornata di sciopero,   valuteranno le nuove iniziative da intraprendere.

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