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Attimi di tensione ieri sera al carcere di Ragusa, dove un giovane detenuto extracomunitario con problemi psichici ha prima tentato di aggredire un infermiere, poi si è procurato dei tagli sulle braccia con una lametta e infine, condotto in cella, ha appiccato le fiamme a un materasso e altre suppellettili. A denunciarlo è il segretario generale aggiunto della Fns Cisl, Lorenzo Pagno, per il quale “il folle comportamento” del detenuto ha generato “rischi e panico tra tutta la popolazione detenuta”.

L’immediato intervento dei poliziotti penitenziari ha consentito di arginare le fiamme prima dell’arrivo dei vigili del fuoco, provvedendo anche all’evacuazione dei detenuti. “Solo grazie all’encomiabile professionalità e tempestività di intervento dei pochi poliziotti presenti – spiega Pagano – si è potuta evitare la tragedia perché il fumo provocato dall’incendio ha messo in pericolo poliziotti e detenuti”. La Fns Cisl, insieme ad altre organizzazioni sindacali, lo scorso 11 settembre ha proclamato lo stato di agitazione, per protestare contro l’inadeguatezza dell’organico complessivo della Polizia penitenziaria nella struttura.

“In assenza di urgenti interventi da parte degli uffici preposti – conclude – ci attiveremo con ogni mezzo, anche con forme di protesta consentite dalla legge, per denunciare le problematiche che affiggono i poliziotti penitenziari della casa circondariale di Ragusa”.

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