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Si è concluso oggi il progetto “Giovani Leader”, finanziato dal Dipartimento della
Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e realizzato a Palermo presso il
Centro per la Giustizia Minorile per la Sicilia. Il progetto, che, in circa due anni, ha
coinvolto oltre 50 giovani tra i 14 e i 21 anni del circuito penale in carico agli Uffici del
Malaspina, si è sviluppato su diverse Azioni finalizzate al recupero e all’integrazione degli
stessi.

Tre sono state in particolar modo le azioni più significative. La più innovativa è stata
l’Azione “Guida Sicura”, a cui hanno partecipato 20 ragazzi, dei quali 11 hanno
conseguito la patene di guida B. Per la prima volta in Italia, infatti, sono stati organizzati
dei corsi per conseguire la patente di guida all’interno degli Ufficio di un Centro per la
Giustizia Minorile.

L’Azione è stata condotta in collaborazione con l’Autoscuola Cardinale di Palermo e con il Direttore Arch. Rosanna Albanese della Motorizzazione Civile di Palermo, dove i ragazzi hanno tenuto gli esami per il conseguimento della patente di guida. “Molto spesso – dice Adriana Ragusa, responsabile del Centro diurno polifunzionale annesso alla Comunità per Minori di Palermo del Centro per la Giustizia Minorile per la Sicilia – i ragazzi del circuito penale, non hanno la possibilità di fare un corso per prendere la patente di guida poiché troppo costoso.

 

Avere conseguito questo obiettivo all’interno di un percorso di recupero, è stato certamente un risultato straordinario e di grande valore sociale e identitario”. L’Azione “Formazione velica”, invece, che è stata gestita dalla Lega Navale di Palermo, ha coinvolto 10 ragazzi permettendo loro di acquisire le competenze e l’esperienza di base per andare in barca a vela e per far parte di un equipaggio velistico.

Sono state realizzate due barche a vela, il cui varo avverrà a fine novembre. Infine, l’Azione “Laboratorio sportivo Pugilato/Muay thai”, condotto dal Maestro Nicola Caravello, a cui hanno preso parte 20 ragazzi, è stato un laboratorio finalizzato a far apprendere ai ragazzi come scaricare l’aggressività in modo positivo e sportivo, oltre a migliorare l’autocontrollo e l’autostima.

“Si tratta di progetti educativi individualizzati – dice la dottoressa Vincenza Calcara,
Direttore reggente dell’Ufficio Servizio Sociale per i Minorenni di Palermo del Centro per la
Giustizia Minorile per la Sicilia – che abbiamo elaborato partendo dai bisogni effettivi dei
ragazzi. Il loro principale bisogno – continua – è quello di acquisire autocontrollo,
autostima e di responsabilizzarsi”.

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