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Le quattro più importanti banche che sono oggetto di quotazione sul Ftse Mib avrebbero superato a pieni voto gli stress test europei dell’EBA, European Banking Authority(autorità bancaria europea) che si sono svolti sotto il coordinamento della BCE.

Il Ftse Mib è il principale indice azionario di Borsa Italiana. Per avere un parametro di riferimento considera che il Ftse Mib sta alla Borsa di Milano come il CAC sta alla borsa di Parigi e il DAX alla borsa tedesca.

Via libera quindi per le quattro “big” coinvolte: Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi Banca e Banco Bpm. Sebbene non ci fosse un limite da superare, le banche italiane si sarebbero comunque collocate un’asticella “minima” del 5,5% di capitale Cet1.

Al termine della prova, gli istituti avrebbero quindi superato lo scenario avverso con un livello sufficiente di patrimonializzazione.

La migliore sarebbe stata Intesa Sanpaolo, seguita da Unicredit e Ubi, mentre Banco Bpm sarebbe rimasta più indietro, probabilmente parte del merito è anche dei lavoratori, dopo una consistente cura dimagrante durata ben 3 rinnovi contrattuali.

Ed è proprio questo il motivo  per cui il più rappresentativo sindacato dei lavoratori bancari la FABI, reclama un recupero salariale nelle buste paghe in prossimità dell’imminente rinnovo del contratto di categoria in scadenza il prossimo mese di dicembre 2018.

 

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