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“Non sono più tollerabili morti causate dal maltempo e da scelte politiche del passato. L’allarme lanciato dal sindaco di Mazara del Vallo dopo il maltempo dei giorni scorsi non può restare lettera morta, si intervenga prima che sia troppo tardi e si sblocchino i lavori per l’escavazione dei fondali del porto Canale. Non è più accettabile una burocrazia asfissiante che ha diluito i tempi di completamento della procedura di autorizzazione per la concessione dell’area demaniale”.

A dichiararlo Giuseppe Messina, Segretario regionale Ugl, intervenendo sulla polemica lanciata dal primo cittadino della città del Vallo, Nicolò Cristaldi, preoccupato degli effetti di una eventuale nuova ondata di maltempo che potrebbe avere effetti devastanti intorno all’area portuale; soprattutto dopo il maltempo che ha colpito in modo particolarmente pesante questo territorio lo scorso 3 novembre, con forti piogge, violenti temporali, frequente attività elettrica e venti impetuosi che hanno provocato danni e disagi con rischio esondazioni.

“E’ un’opera di risanamento ambientale fondamentale per la sicurezza dei cittadini, per la ripresa dell’economia mazarese, perché il porto peschereccio più importante d’Italia è un’opera prioritaria non solo per gli operatori ittici e del commercio ma anche per la vocazione turistica del territorio  – aggiunge il Segretario dell’Ugl Sicilia – ed il rifacimento della caratterizzazione dei materiali esistenti nei fondali da parte degli uffici del Commissario di Governo contro il dissesto idrogeologico, resa necessaria visto che il monitoraggio del fiume affidato al Cnr  è scaduto nel 2015, non fa, purtroppo, che allungare i tempi almeno fino agli inizi del 2019”.

“La questione – precisa Messina – è legata alla valutazione dell’impatto dello sversamento dei fanghi, di cui una parte inquinata, in Colmata B, area di interesse naturalistico, che rischia di far lievitare i costi”.

“Come Ugl – conclude – riconosciamo al governo regionale la grande attenzione per la salvaguardia del territorio siciliano, dopo anni bui, con scelte concrete ed interventi immediati; ed è per tale ragione che chiediamo di integrare l’agenda politica inserendo, tra le priorità, anche il risanamento ambientale e la riqualificazione del fiume Mazaro”.

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