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“Il fallimento del bando della società di gestione dell’aeroporto di Trapani-Birgi, oltre che certificare l’incapacipà manageriale dei vertici dell’Airgest, dal presidente ai componenti del consiglio di amministrazione, di fatto sancisce la condanna a morte di centinaia di imprese nate, cresciute e consolidate grazie allo sviluppo turistico di una provincia, e non solo, per la quale i flussi aerei generati dallo scalo Vincenzo Florio hanno costituito linfa vitale”.

Lo dichiara Igor Gelarda, responsabile regionale Enti locali della Lega, in riferimento “al flop” arrivato dopo l’apertura delle buste del bando di co-marketing che ha visto soltanto tre offerte presentate da Alitalia e Blue Air. La compagnia di bandiera ha formalizzato due offerte per Lazio e Lombardia, Blue Air invece una sola per il Piemonte, confemando l’interesse per le tratte già coperte. Nessuna nuova offerta è arrivata, come invece sarebbe stato auspicabile, per i quattordici lotti internazionali previsti dal bando, così come per gli altri otto su Toscana, Emilia Romagna, Sardegna, Marche, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giuli e Umbria.

“ll consiglio di amministrazione di Airgest si è rivelato incapace di mettere a frutto la generosa dotazione di 14 milioni messi sul piatto dalla Regione – dice Gelarda – partorendo un bando che, invece di incrementare il numero di tratte, non ha fatto altro che finanziare le rotte già operative. Un disastro di fronte al quale i vertici della società dovrebbero dimettersi”.

La contrazione di arrivi sullo scalo di Birgi ha determinato nel Trapanese prenotazioni in picchiata nell’ordine del 80 per cento. E cresce di giorno in giorno la preoccupazione degli operatori turistici, che vedono sempre più imminente il collasso economico di un’intera provincia.

“È necessario che la Regione prenda in mano la situazione – conclude Gelarda – istituendo un tavolo per risolvere l’emergenza turistica nel Trapanese, con l’obiettivo intanto di salvare la prossima stagione estiva. Ma per farlo è indispensabile individuare manager che abbiano le competenze per affrontare in maniera strategica il problema, indipendentemente dall’appartenenza politica. Nel va del futuro del Trapanese e della Sicilia”.

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