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“Da presidente della Commissione Antimafia all’Ars il deputato Musumeci chiedeva l’istituzione di un tavolo per monitorare se nella Società Siciliana Interporti vi fossero stati tentativi di condizionamento mafioso mentre oggi da presidente della Regione ricapitalizza quella stessa società con un’iniezione di nuova liquidità pari a 2,5 milioni.  A denunciarlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Luigi Sunseri, a margine dell’audizione di commissione Bilancio all’Ars dell’amministratore unico della Società degli Interporti siciliani.

“Il bilancio del 2016 – spiega Sunseri – è l’unico bilancio chiuso con un utile d’esercizio di circa 137 mila euro, un utile ottenuto però dall’inserimento di 2 milioni di euro derivanti da una penale applicata alla società TECNIS SPA per la ritardata ultimazione dei lavori di realizzazione dell’interporto di Catania. Il bilancio è stato approvato in positivo grazie a una penale che di fatto non è stata mai pagata e i soldi non sono mai stati disponibili. Il bilancio della società interporti potrebbe quindi essere falso e avendo registrato perdite negli ultimi 5 esercizi, andrebbe immediatamente liquidata.

Ad aggravare i nostri dubbi – spiega ancora Sunseri – c’è il fatto che non si conosce quanti debiti ha la società e se questa sia destinataria di decreti ingiuntivi. Dall’amministratore della società abbiamo ricevuto risposte tutt’altro che soddisfacenti anche sul fronte della gestione interna: vorremmo capire ad esempio, come mai i dipendenti dal 2011 continuano a ricevere superminimi sullo stipendio,  per l’espletamento di commesse che nel frattempo però sono state abbondantemente completate.

Considerando quindi che tale società che avrebbe dovuto costruire due interporti, uno a Termini Imerese, per il quale in realtà non è stato spostato un solo sasso e uno a Catania che peraltro continua a non funzionare come dovrebbe, vorremmo capire a che titolo la Regione Siciliana sborsa due milioni e mezzo di euro. Le risposte dell’amministratore sono state tutt’altro che esaustive. La vera responsabilità è della politica e per questo – conclude Sunseri – chiederemo conto e ragione al presidente Musumeci”.

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