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La Lega ha votato no al bilancio perché è l’ennesima dimostrazione della mancanza di programmazione da parte di una amministrazione che per evitare il fallimento fa tagli da macelleria messicana, piuttosto che cercare di aumentare gli incassi.

Introiti che potrebbero aumentare non sulle spalle dei cittadini, cioè con nuove tasse, ma mettendo a frutto per esempio l’imposta di pubblicità, della quale manca ancora incredibilmente il regolamento, oppure la tassa di soggiorno, mal spesa, piuttosto che impiegata per fare crescere i turisti in città. Oppure ancora il problema del suolo pubblico, in piena deregulation. Tutte cose che fanno perdere un enorme quantitativo di denaro”.

Lo dichiara Igor Gelarda, capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Palermo, al termine dei lavori d’aula a Sala delle Lapidi per l’approvazione del bilancio 2018.

“Nel previsionale sono previsti tagli da macelleria messicana che prevedono tagli del 50 per cento sull’istruzione – dice Gelarda – mentre sui servizi per lo sport siamo già al 95° posto in Italia e adesso crolleremo ancora di più. Altri tagli riguarderanno il diritto alla casa e il controllo del territorio, mentre sui cimiteri l’anno prossimo si passerà da 5 milioni a meno di 2 milioni. Tagli ancora più pesanti sugli asili nido: si passa da 21 milioni attuali a meno di 8 milioni per l’anno prossimo. E all’orizzonte non è escluso l’aumento della Tari – aggiunge il consigliere della Lega – perché il Comune avrà bisogno di soldi, ma senza garantire i servizi di pulizia”.

La Lega critica l’operato di un’amministrazione comunale che preannuncia solo altre sofferenze e altri anticipazioni di cassa, nonostante in questo momento manchi liquidità.

“Il Comune sta tagliando i pochi servizi rimasti in città – dice Gelarda – , ci ritroveremo i cittadini a Palazzo delle Aquile a tirarci le uova. L’amministrazione Orlando naviga a vista. Ma una certezza c’è dopo l’approvazione del bilancio di oggi – conclude il rappresentante della Lega – Dalla 106° posizione attuale per qualità della vita, Palermo si sta avviando a passo spedito verso la posizione numero 109. E non potrà piazzarsi peggio soltanto perché le città, in Italia, sono proprio 109”.

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