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Sopralluogo dell’europarlamentare sulla Sp. 48 con aziende e presidente del Consiglio Comunale: “Situazione inaccettabile. Isolati cittadini e imprese e impossibilità di eventuali interventi su diga Fanaco. Appello a Prefettura e Regione”.

“Mentre la politica chiacchiera, qualcuno ha la responsabilità oggettiva di tenere in isolamento cittadini e imprese di Castronovo di Sicilia, letteralmente isolati da un mese per via di una frana che ha spazzato via l’unica strada di collegamento con la Agrigento -Palermo, ovvero la SP48.

Sono stato sul posto, ho incontrato cittadini e imprese tra cui il titolare del caseificio Passalacqua, la presidente del Consiglio Comunale Tiziana Tirrito e dopo aver parlato anche con il Sindaco Vito Sinatra ho informato i miei colleghi in Ars che si attiveranno immediatamente per dare risposte a questo territorio”.

A dichiararlo è l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao che si è recato sulla SP.48, la strada del Palermitano inghiottita da una frana causata dalle piogge del 3 novembre scorso e che era l’unica via di collegamento tra la cittadina, le aree rurali e la Agrigento – Palermo.

“Quello che lascia sbigottiti – spiega Corrao – è che dopo oltre un mese dalla frana, gli abitanti e le imprese sono costretti a fare la spola da un lato e dall’altro della strada proseguendo a piedi o con due fuoristrada parcheggiate ai margini della frana. Una situazione inaccettabile che, se da un lato testimonia il classico rimpallo di responsabilità che piega aziende e cittadini, dall’altro mette in pericolo ampie comunità, se si considera che quella era l’unica strada di collegamento per la diga Fanaco.

Ora – sottolinea ancora l’eurodeputato – senza voler creare allarmismi, se per un motivo o un’altro dovesse essere necessario un intervento urgente su quell’invaso, non oso immaginare con quali mezzi si possa intervenire.

Stessa cosa per quanto attiene la sicurezza e la salute dei cittadini. Se qualcuno dovesse aver necessità di un’autoambulanza, questo sarebbe impossibile. Auspico che la Prefettura di Palermo, di concerto con il governo Regionale, possano trovare una soluzione rapidissima anche emergenziale, salvo poi lavorare sulla progettazione di una strada che tenga conto dei movimenti del terreno” conclude Corrao.