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La Polizia di Stato ha dato un nome ed un volto ai due malviventi che, lo scorso luglio, si resero protagonisti di una violenta aggressione a scopo di rapina, in danno di una cittadina palermitana, raggiunta sul pianerottolo di casa.

Di quella rapina dovranno rispondere due palermitani di Brancaccio, Basile Benedetto, 31enne pregiudicato e Mattiolo Davide Kevin, 20enne, nei cui confronti è stata eseguita un’Ordinanza di Custodia Cautelare che prevede, per il primo, la restrizione in carcere e, per il secondo, la custiodia domiciliare.

A far luce sull’episodio i “Falchi” della sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile che, tra l’altro, hanno riscontrato ciò che, già nelle immediatezze della rapina era sembrato essere accaduto, ovvero che l’aggressione fosse stata preceduta da una fase preparatoria all’interno di un ufficio postale cittadino.

La mattina del 23 luglio del 2018, infatti, dopo essersi intrattenuta all’interno dell’Ufficio Postale di via Ferrari Orsi, una palermitana di 30 anni circa, si è diretta verso casa, un appartamento di un edificio di Brancaccio; giunta al quarto piano dello stabile, la donna è stata sorpresa ed aggredita da un malvivente che dopo averle tappato la bocca le ha strappato la borsa contenente la somma di 350,00 euro prelevati in precedenza presso l’Ufficio Postale. Pur di raggiungere il suo scopo criminale, il malvivente, coadiuvato da un complice con funzioni di “guardaspalle”, anch’egli presente sulle scale condominiali, ha scaraventato senza alcuno scrupolo la donna per le scale per poi fuggire velocemente insieme al complice.

I poliziotti della Mobile attraverso meticolose indagini, che nulla hanno lasciato al caso, sono pervenuti all’identificazione dell’aggressore, Mattiolo Davide Kevin e del complice, Basile Benedetto, ricostruendo, inoltre, fedelmente la fase preparatoria all’interno dell’Ufficio Postale: la vittima durante la sua permanenza in filiale fu scrutata con insistenza dal Mattiolo che la seguì fuori dall’ufficio dove si ricongiunse, a bordo di uno scooter, al Basile; entrambi poi seguirono la vittima fino all’edificio in cui abitava ed entrarono dopo di lei; a distanza di qualche secondo, decisero di entrare in azione per portare a termine il loro piano criminoso secondo le modalità sopradescritte

Entrambi, oggi, sono stati raggiunti dal provvedimento cautelare cui il personale della Mobile ha dato esecuzione.Nei confronti di Mattiolo è stata disposta la misura meno afflittiva, in ragione dell’assenza di precedenti penali a suo carico.

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