A Palermo convegno sul tema “La contrattazione di secondo livello:il ruolo delle associazioni datoriali”, UGL indispensabile partecipazione e cogestione dei lavoratori

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Si è tenuto a Palermo venerdì 18 gennaio  presso la Camera di Commercio, un  convegno organizzato dalla CIDEC dal tema, “La contrattazione di secondo livello:il ruolo delle associazioni datoriali”.

Numerosi i relatori intervenuti fra i quali,  Alessandro Albanese Presidente CCIAA Palermo ed Enna, Paolo Esposito Presidente nazionale CIDEC e vice presidente ENBIC nazionale, Salvatore Bivona Presidente regionale CIDEC Sicilia, Giovanni Ruggeri Docente di Economia del turismo UNIPA “Turismo e occupazione in Sicilia”, Giovanni Vindigni Direttore Commissione per l’Impiego di Ragusa 2Agelovalizioni e assunzioni per i lavoratori dipendenti”,Alessandra Ballarò “Aspetti normativi della contrattazione di 2° livello, Maria Colosimo Responsabile relazioni industriali SICINDUSTRIA “Welfare aziendale”, Giuseppe Ingardia “Responsabile FIARCOM e direttore EBILTER “La defiscalizzazione dei pemi di produzione”, Alfonso Farruggia Segratrio UIL Pubblica Amministrazione Sicilia “Il fenomeno dello stress lavoro correlato”, Filippo Virzì Portavoce UGL Sicilia “La contrattazione sindacale decentrata”.

Ha dichiarato Filippo Virzì, Portavoce UGL Sicilia e UGL-UTL Palermo durante il suo intervento:
“Quello su cui si deve ragionare a nostro avviso è sulla creazione di buona e stabile occupazione in contesti produttivi risanati ed efficienti, sia pubblici che privati, con norme esigibili e rispettose della dignità professionale di tutti i lavoratori e in ciò la contrattazione di secondo livello può svolgere un ruolo fondamentale anche ai fini della partecipazione dei lavoratori agli utili è la realizzazione della Cogestione in un sano clima di democrazia sociale.
In tal modo i lavoratori non sarebbero mortificati economicamente e normativamente, ma coinvolti, responsabilmente, ai processi produttivi aziendali. Ecco cosa rappresenta per noi la contrattazione decentrata, mettere al centro di essa il lavoratore. Ed infatti è nel DNA dell’UGL la centralità del lavoratore, dato che nel 1950 i padri fondatori dell’allora CISNAL, introdussero nello statuto il principio della partecipazione dei lavoratori nelle scelte aziendali.
Oggi, più che mai, in chiave di lettura moderna ed in tema di contrattazione di secondo livello, occorre spingere verso la compiuta applicazione di tale principio, senza perdere mai di vista il contratto nazionale di riferimento, il quale dovrà essere sempre la linea maestra da seguire per tutte le categorie lavorative”.